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Scritto Martedì 05 dicembre 2017 alle 14:11

Lecco: Sora, Freddi, foto e incisioni. Tutto ciò che verrà 'esposto' in città nel 2018

Tutto è pronto per la nuova stagione culturale della città di Lecco: il programma delle mostre, illustrato questa mattina dall'assessore Simona Piazza, si presenta ricco di novità. Dopo i cambiamenti già introdotti nel corso degli ultimi due anni, come il consolidamento del Palazzo delle Paure come polo espositivo, l'introduzione del biglietto di ingresso, l'estensione degli orari di apertura, "adesso vogliamo portarlo a livello superiore, con il progetto delle Grandi mostre, illustrato ieri in Commissione - ha spiegato l'assessore alla Cultura-. Si tratta di una seconda forma di esternalizzazione del servizio, dal 2018 al 2020, per la gestione delle esposizioni al primo piano del Palazzo delle Paure. Noi faremo all'ente che vincerà il bando la richiesta ferrea di organizzare due mostre all'anno una fotografica e una artistica, mentre la prima della stagione sarà in capo all'amministrazione e verrà allestita assieme a Confcommercio in occasione di Leggermente. L'obiettivo è quello di sgravare il personale e di interfacciarsi con specialisti del settore che possano consolidare Lecco come punto di riferimento culturale per i cittadini extra-territoriali".

Per quanta riguarda la programmazione delle esposizioni tante le richieste pervenute: "Abbiamo fatto una lunga selezione in base al nostro regolamento, alla qualità della proposta, alla pertinenza con quanto previsto dalle linee generali del Dup, alla presenza sul territorio e al fatto che le mostre potessero essere un'attività contenuta in un progetto culturale più ampio". Ad entrare nel dettaglio dell'offerta degli allestimenti della Torre Viscontea Barbara Cattaneo (Direzione dei servizi e delle attività museali del Comune di Lecco). Il primo appuntamento sarà a gennaio con "Ricostruiamo paesi e lavori con la città infinita", "una mostra-laboratorio rivolta alle scuole primarie e promossa dal comitato genitori della scuola Carducci. La città infinita è un gioco: che consiste nel realizzare pezzi di città con i materiali di scarto, un'iniziativa gratuita per le scuole". Febbraio e marzo saranno invece dedicati Ad una mostra fotografica dal titolo "Un'inutile strage - L'Italia e la Grande Guerra" realizzata in collaborazione con l'associazione LetteLariaMEnte e dedicata al primo conflitto Mondiale. Davvero particolare l'appuntamento di marzo aprile con Bruno Freddi, promosso con l'associazione culturale di Sergeno Anfiteatro: "Sarà una mostra di pittura e arte orafa. Freddi è un artista pluridisciplinare che spazia dall'arte orafa alle tele materiche con sovrapposizione di materiale diverso fino alla realizzazione di performance  create utilizzando il suo corpo e quello di artisti, che evocano suggestioni di impatto". Ad aprile e maggio un'occasione per approfondire Orlando Sora con il centro di cultura "Aldo Paramatti", a partire dalla sala che già a Lecco è a lui dedicata nella galleria di Villa Manzoni. Un progetto di attualità a giungo, realizzato in collaborazione con il Coe di Barzio e basato sull'esposizione di fotografie degli studenti delle accademie Laba Brescia e Laba Douala (Camerun), che si sono confrontati sul tema dell'incontro". In collaborazione con il Parco regionale del Monte Barro a giugno verrà proposto "Heart" mi percorso di quattro stazioni dedicato all'ambiente. A settembre verrà ospitata la tradizionale mostra fotografica dedicata al viaggio in occasione di Immagimondo, mentre ad ottobre torna l'attualità con l'associazione Mumi di Napoli e Studio Azzurro che illustreranno i viaggi intrapresi da quattro bambini per scappare e la loro contestuale estraniazione dalla propria territorialità. A dicembre infine sarà il Fotoclub di Lecco ad esporre per festeggiare i suoi primi 50 anni.
Palazzo delle Paure invece sarà dedicato alle tre grandi mostre: la prima, organizzata come si diceva dal Comune e da Confcommercio in occasione di Leggermente da febbraio a maggio, sarà dedicata a Mimmo Palladino e alle illustrazioni per la letteratura. Altra esposizione tradizionale quella di maggio giugno, promossa al piano terra a maggio in collaborazione con il Cai in occasione della rassegna Monti e Sorgenti. A chiudere l'anno l'ottava mostra dei presepi a dicembre. 
Ma non solo fotografie e dipinti. Nella foto teca da aprile a dicembre sarà visitabile la mostra su "I Fasti" di Andrea Appiani: "Una collezione di incisioni, che ci permettono di vedere quelli che erano gli affreschi nella sala delle Cariatidi del Palazzo Reale di Milano". Inoltre da quest'anno collaborerà a titolo volontario con l'Amministrazione Luigi Erba, con l'obiettivo di implementare i fondi fotografici del nostro sistema museale. "In questo momento di assoluto marasma della fotografia in cui tutti fotografano tutto - spiega - abbiamo un patrimonio a Lecco incredibile di fotografi che hanno esposto in tutto il mondo: perché non individuare quelle persone che ci sono, che hanno una autonomia linguistica e chiedere loro cosa vogliono fare dei loro fondi? Ci sono autori e patrimoni: perché non chiedere per conservare, valorizzare e aprire alla città? Dare un'identità vuol dire restringere per valorizzare, questi autori ci sono e sono entusiasti: dobbiamo dare un soggetto ad ampio respiro. Il filo conduttore della raccolta potrebbe essere 'lavori che appartengono al nostro territorio' e 'montagna' in senso lato. Uno dei primi fondi su cui stiamo lavorando è una parte di quello di Giandomenico Spreafico: un grande fotografo italiano che ha vinto più di 600 premi nazionali ed internazionali". 
M.V.
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