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Scritto Martedì 05 dicembre 2017 alle 18:52

Torna mons. Roberto Busti: il “grazie” della Basilica

Mercoledì 6 dicembre, festa liturgica del patrono San Nicolò, la Messa solenne delle 18.30 in Basilica verrà presieduta da mons. Roberto Busti, vescovo emerito di Mantova, già prevosto di Lecco dal 1991 al 2007, attualmente residente a Carate Brianza. E’ un ritorno, quello di mons. Busti, nella prevostura che lo ha visto per tanti anni non solo alla guida della parrocchia, ma anche nel ruolo di decano dell’antica Pieve.

Il prevosto Busti consegna le mele di San Nicolò all’autorità cittadine nel 1996

Busti in sacrestia con alcuni accoliti di san Nicolò

Tra i ricordi lecchesi del prevosto Busti spicca sicuramente l’importante e storico restauro della Basilica di San Nicolò, lungo la navata centrale, tra decorazioni ed affreschi. Il restauro venne illustrato nel pomeriggio di domenica 25 ottobre 1993, con apposita assemblea parrocchiale, in Basilica, presenti i progettisti, l’arch. Bruno Bianchi e l’ing. Francesco Parolari. Il prevosto Busti dichiarò “E’ un grosso impegno morale ed economico, un intervento storico riportare la nostra Basilica alla sicurezza strutturale ed alla bellezza che le hanno dato i nostri vecchi”. La conclusione ufficiale dei lavori e l’inaugurazione della Basilica, completamente restaurata, avvenne due anni dopo, proprio nella festa di San Nicolò, il 6 dicembre 1995. Venne promossa una serata di meditazione musicale della parola. L’attore Antonio Zanoletti ha letto brani biblici e del Vangelo; hanno suonato all’organo Luca Cesana, Luciano Zecca, Giovanni Ripamonti. Hanno eseguito mottetti i cantori della Basilica; c’è stata la preghiera salmodica con arpa di suor Maria Belinda. Ha concluso il prevosto Busti con un bilancio dei lavori e con la premiazione dei tecnici e delle aziende impegnate. Il preventivo di spesa che nel 1993 oscillava da 700 a 800 milioni, aveva raggiunto la cifra complessiva di 1 miliardo e 250 milioni.

Busti nel salone consiliare con cittadini benemeriti premiati dal sindaco Pogliani e dal ministro Castello

Bruno Bianchi, un progettista del restauro della Basilica

“Presentare una chiesa nel suo rinnovato splendore – disse Busti – farla divenire più ariosa, accogliente, vuol dire renderla più capace di indurci alla preghiera”. Ci fu un grazie per tutti: per coloro che avevano operato nel cantiere, per i fedeli che avevano così generosamente contribuito a coprire le spese andate ben oltre il preventivo iniziale.
Un grazie particolare venne rivolto ai progettisti Bruno Bianchi e Francesco Parolari, al restauratore Giacomo Luzzana, all’Impresa Edilsanmartino, ad altre venti aziende. A tutti venne consegnato il quadretto a foglia d’oro con la “sagoma” della Basilica. Nella serata luci e suoni, si concluse dicendo che la Basilica è sempre un monumento simbolo della città di Lecco e che i lecchesi non avevano mancato di essere presenti e generosi in tempi economicamente non facili.
A.B.
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