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Scritto Giovedì 07 dicembre 2017 alle 08:53

Calolzio: c’è un’offerta per il terreno di v. Macorna, nel 2012 lo voleva la Brambilla

C'è un compratore per il "famoso" terreno comunale di via Macorna a Calolziocorte, lo stesso che  5 anni fa venne conteso anche dall'ex ministro Michela Vittoria Brambilla la quale tentò di diventarne proprietaria in un'asta pubblica si concluse in un nulla di fatto portando con sé strascichi giudiziari e politici.

Il Comune ha deciso di rimetterlo in vendita e, dopo che ad agosto nessuno aveva presentato offerte, ha fatto partire una nuova asta che si è chiusa il 27 novembre scorso: proprio nell'ultimo giorno disponibile è pervenuta l'offerta di una cittadina calolziese, A.A., residente nei pressi dello stesso terreno che ha messo sul piatto un "assegno" di 45.300 euro.
Al momento sono in corso tutti gli adempimenti previsti ma, salvo soprese, il terreno tanto conteso potrebbe finalmente aver trovato una nuova proprietaria per la quale è già disposta un'aggiudicazione provvisoria. Il Servizio Patrimonio provvederà ad inoltrare all'aggiudicatario la richiesta di pagamento del 50% dell'importo offerto da corrispondere non prima del 31.12.2017, pena decadenza dell'aggiudicazione.  Si potrebbe concludere dunque una vicenda che in città non ha mancato di far discutere, in particolare a partire dal 2012 quando l'allora amministrazione guidata da Paolo Arrigoni provò a vendere il terreno. Ad aggiudicarsi l'area era stato inizialmente il cittadino Franco Scaccabarozzi, con un'offerta di 31.600 euro, di soli 100 euro superiore a quanto aveva invece messo sul tavolo la società Brujita, riconducibile all'ex ministro Brambilla (residente a poche centinaia di metri da via Macorna) che - dopo essere ricorsa al Tar - aveva ottenuto infine l'annullamento dell'asta.   Non è invece andato a buon fine il tentativo del Comune di Calolzio di vendere una serie di posti auto pubblici situati nel complesso immobiliare di via Cesare Battisti: nessuno si è fatto avanti per presentare un'offerta e l'asta è andata dunque deserta.
"Stiamo cercando di alienare diversi beni di proprietà comunale che non vengono utilizzati: i proventi dovrebbero servirci per realizzare opere pubbliche ed investimenti, ma stiamo facendo fatica a trovare i compratori. Credo sia necessario ripensare alle modalità ed alle procedure, per rendere questi beni più appetibili sul mercato immobiliare attuale" ha commentato l'assessore al patrimonio Paolo Cola.
SI prevedeva in particolare di utilizzare l'incasso dei posti auto di via Battisti per realizzare gli spogliatoi prefabbricati per la tensostruttura di Sala, che ancora è sprovvista di bagni di pertinenza: "Rimane uno dei nostri obiettivi: cercheremo altre modalità ed altre fonti di finanziamento per riuscire a conseguirlo" ha concluso Cola.
P.V.
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