Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie. Accetta
  • Sei il visitatore n° 48.990.802
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Lunedì 08 gennaio 2018 alle 21:30

Quel che rimane dell'Ncd 'laico' della provincia è alla finestra. Il sufflè Parisi si sta già sgonfiando, la ricollocazione difficile

Daniele Nava, prima dell'ultimo cambio-partito
A poche ore dall'incontro con Mauro Piazza e Daniele Nava, in corso nella sede dell'associazione "Libertà Protagonsta" in via Cavour a Lecco, la posizione di molti amministratori dell'area di centrodestra, in qualche modo vicini a Ncd, è attendista. Contatati telefonicamente nel pomeriggio, preferiscono non giudicare la scelta dei due di migrare dal progetto di Stefano Parisi "Energie per l'Italia" a Forza Italia, annunciata pochi giorni fa all'imminenza della prossima tornata elettorale del 4 marzo. In molti però riconoscono che la decisione risponda alle esigenze politiche della conta dei voti. Il consigliere provinciale Mattia Micheli parla di una "necessità sana" condivisa da una parte consistente degli amministratori che gravitano attorno a quell'area politica.
Per il vice sindaco di Merate Giuseppe Procopio, vicino a Maurizio Lupi, si tratta di un "cambio non sconvolgente, una scelta di realismo politico per proseguire l'esperienza amministrativa mantenendo fede ai propri principî". Rimanendo a Merate, Massimiliano Vivenzio aveva seguito Piazza e Nava in "Energie per l'Italia" e ora ammette: "La forza di Parisi si è indebolita. È l'unico coerente, ma è stata sbagliata la modalità di presentazione in prossimità delle elezioni. Il problema sarà restare uniti dopo le elezioni".
Il consigliere provinciale Antonio Pasquini, alemanniano di Movimento nazionale, dichiara: "Credo che la scelta sia stata fatta per dare continuità a un ottimo lavoro fatto in questi cinque anni in Regione Lombardia. Ritengo che con questa scelta venga privilegiato il rapporto con gli amministratori di centro-destra".
Comprensivo Matteo Canali, sindaco di Sirone: "L'opzione 1 non è andata, sarebbe stata pura testimonianza. La politica si fa con i numeri".
Tra gli scettici Baldassare Mauri, sindaco a Civate: "Fino al giorno prima avevano posizioni diverse. La loro scelta mi lascia un po' in imbarazzo e resto dubbioso".

Sulla posizione da assumere a livello personale nello scacchiere dei partiti cominciano però gli indugi, e quasi tutti dicono di essere "alla finestra". "Non negozio i miei valori di centro-cattolico. Spero di trovare una collocazione adeguata alla mia storia politica" ha dichiarato Vivenzio.
Il collega Procopio valuta invece "Noi con l'Italia" una "proposta molto interessante, anche in prospettiva futura. Vedremo la risposta alle elezioni". E aggiunge: "Mi sto concentrando sull'amministrazione della città di Merate nei Lavori Pubblici. Personalmente non ho chiesto di essere candidato né in Regione né in Parlamento. Sicuramente darò il mio contributo a sostegno del centrodestra, vedremo in che modalità".
Alfredo Casaletto, capogruppo di maggioranza a Merate, non si colloca: "Non ho la tessera di alcun partito. Oggi sono in voga gli slogan e non si affrontano i veri temi che interessano i cittadini. Sono disorientato. La situazione è frastagliata. Per altro trovo singolare la non ricandidatura di Maroni a guidare la Regione. Che fine farà il progetto di autonomia che sostengo anch'io?".
Pasquini si dimostra fedele al suo gruppo: "Il Movimento nazionale valuterà nei prossimi giorni quali scelte intraprendere per le elezioni regionali e politiche. L'importante non è chi porta la bandiera, ma qual è il contenuto. Non chi è il presidente, ma il programma. Attilio Fontana è una persona preparata, autorevole, con eccellente esperienza amministrativa. Non vedo perché si dovrebbe cambiare il perimetro delle coalizioni". Decisamente esplicito Mattia Micheli: "Avevo guardato con interesse Energie per l'Italia". È un progetto serio che però sta naufragando. Mi sento di condividere la scelta di Nava e Piazza. Credo che entrerò in Forza Italia. È il contenitore che rappresenta al meglio me e tanti altri amministratori del territorio che hanno sempre avuto posizioni di centrodestra".
Lo scenario delle alleanze è ormai piuttosto chiaro, ma il modo in cui viene percepito è ancora discordante nella compagine di centrodestra. Per alcuni l'assetto è naturale e chiaro. "Credo sia la migliore risposta ai problemi del Paese - ha dichiarato Pasquini - Poi in base alla mia formazione, vorrei che la barra sia spostata a destra. Dipenderà dagli elettori".
Positivo anche Micheli per il quale "la coalizione rappresenta al meglio le varie anime del centrodestra. Credo e auspico che il buon governo in Lombardia continui e che venga replicato anche a livello nazionale".
Sulla stessa linea anche Canali di Sirone. Procopio nota la distinzione tra la chiarezza della proposta che c'è tra i moderati, a differenza della galassia a sinistra. Casaletto è invece critico e sogna un rinnovamento della classe politica post Berlusconi che valorizzi l'esperienza degli amministratori locali capaci. Per Vivenzio le logiche del voto non basteranno e il problema di tenere unito un blocco variegato è incombente.
Marco Pessina
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco