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Scritto Martedì 09 gennaio 2018 alle 08:15

Lecco: le maestre protestano in Consiglio 'Diritti per tutti, precarietà per nessuno'

E' approdata in consiglio comunale a Lecco la protesta di alcuni insegnanti lecchesi contro quella che definiscono la "vergognosa" sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali. E' stato infatti sancito come tale titolo è abilitante, ma che non dà diritto al possessore di stare nella graduatoria che, per scorrimento, permette poi di ottenere una cattedra di ruolo. A questo punto la decisione passa ai Tar ma dopo le parole del Consiglio di Stato, come sostiene l'Anief, non resta che fare ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'uomo per ottenere un risultato.

Dopo una giornata di sciopero, una delegazione di maestri ha portato in aula alcuni striscioni e cartelli: "Abilitati quando serve - licenziati quando conviene";  "Contro l'indecente sentenza i maestri fanno resistenza"; "Consiglio di Stato: impara la legge prima di applicarla"; "Diritti per tutti, precarietà per nessuno".
"Esprimo grande solidarietà nei confronti dei colleghi delle scuole primarie che hanno portato in municipio la loro protesta, estremamente garbata"
è intervenuto l'assessore all'istruzione Salvatore Rizzolino. "La loro presenza solleva un problema su cui l'amministrazione comunale non ha competenze. E' un problema politico di livello nazionale ma che avrà sicuramente ripercussione anche sugli organici delle nostre scuole. Stiamo seguendo e seguiremo con attenzione, nelle sedi opportune, tutti gli interventi necessari volti a garantire la qualità del servizio per i nostri alunni".

Agli insegnanti è arrivato anche il sostegno di altri consiglieri comunali. "Mi auguro che la Politica voglia mettere una pezza al problema che si è creato. Non è concepibile che oggi si arrivi ad una situazione così  paradossale, che è di una gravita assoluta e che può portare potenzialmente danne ai nostri figli. E' scandaloso" è stato il commento di Massimo Riva (5 Stelle).
Per Alberto Anghileri: "E' incredibile quanto successo. Queste maestre hanno sempre insegnato e di colpo viene loro detto che non possono più farle" mentre la democratica Anna Niccolai ha auspicato "Un percorso partecipato e condiviso per arrivare ad una soluzione".
P.V.
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