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Scritto Venerdì 12 gennaio 2018 alle 09:01

Bergamo abbraccia Torre de’ Busi: in Provincia la cerimonia di benvenuto

Bergamo ha ufficialmente ri-abbracciato Torre de’ Busi: giovedì sera gli orobici hanno organizzato una cerimonia di benvenuto al nuovo comune che, dopo più di 20 anni, è tornato “a casa”.
Nella sede della Provincia, nella centralissima via Tasso, il presidente Matteo Rossi ha accolto il primo cittadino Eleonora Ninkovic che ha fatto  il suo ingresso da sindaco bergamasco dopo l’approvazione della legge – poco prima di Natale – che ha sancito la “secessione” del comune della Valle San Martino dalla Provincia di Lecco.

La serata è dunque ufficialmente il punto di arrivo di un percorso iniziato oltre un anno e che, tutto sommato, si è concluso velocemente nonostante qualche lungaggine alla Camera dei Deputati, dove la proposta di cambio di circoscrizione è rimasta arenata per alcuni mesi.
Alla cerimonia non mancavano anche alcuni rappresentanti del Comito Tutela del Territorio e simpatizzanti dalla Val San Martino che hanno sostenuto il cammino di Torre de’ Busi.
Presenti anche i politici che hanno contribuito al ritorno a Bergamo: Paolo Arrigoni, Giovanni Sanga, Elena Carnevali, Raffaello Teani e l’amministratore di Hidrogest (la società idrica dell’Isola) Marco Donadoni.

I Comuni della Provincia di Bergamo sono ufficialmente 243. Torre de’ Busi – come dicevamo – era già “orobico” prima della nascita della provincia di Lecco. Anzi i torrebusini da Bergamo non avrebbero proprio voluto andarsene: nel 1991 il 76% dei residenti aveva bocciato la proposta di adesione alla nuova provincia lecchese ma alla fine i politici avevano deciso di ignorare quell’indicazione.
Il legame con “città alta” tuttavia non si è mai interrotto: la diocesi è continuata ad essere quella di Bergamo, cosi come la sezione degli Alpini. Persino il prefisso non è mai cambiato (lo 035). A Torre continua poi a battere il cuore per l’Atalanta, ancor di più in questa stagione dei record con il mister Gasperini.

Il percorso di Torre è ufficialmente iniziato il 29 aprile 2016: si parlava del futuro delle Province e di Aree Vaste (legate alla riforma costituzionale Renzi-Boschi, poi bocciata al referendum del 4 dicembre) e il primo cittadino ha organizzato un incontro pubblico per provare a immaginare il ritorno a Bergamo. Subito era partita una raccolta firma coordinata dal Comitato tutela del territorio: in poche settimane 918 cittadini avevano sottoscritto la proposta di cambio di circoscrizione provinciale.

La maggioranza dei votanti dunque era raggiunta e il Consiglio Comunale ha dunque approvato all’unanimità la richiesta formale di ritorno da “mamma Bergamo” inoltrata in Regione: dopo il via libera del Pirellone arrivato nel febbraio 2017 la proposta di Legge è potuta approdare a Roma dove ha dovuto superare non senza fatica gli ostacoli della burocrazia, con un’approvazione in extremis negli ultimissime ore della legislatura, prima dello scioglimento delle Camere.

Ora dunque il confine tra la province si è spostato a valle. Bergamo ha acquistato Torre de’ Busi e di conseguenza Lecco ha “perso” alcuni luoghi simbolo come la mitica salita di Valcava e l’omonimo valico ma anche luoghi di grande valore artistico come lo splendido complesso di San Michele, un luogo davvero unico carico di arte e di storia.
“Bentornati in provincia di Bergamo!” è stato il messaggio di Matteo Rossi nella sua lettera di benvenuto . “La volontà popolare espressa in passato e poi rimasta inascoltata, ha trovato in queste settimane il giusto riconoscimento con il voto finale del Parlamento. È stato il positivo epilogo di un percorso fatto insieme, con un grande lavoro di squadra capitanato dal Sindaco Ninkovic, spinto dal basso dai cittadini e dai loro comitati, accompagnato da diverse forze politiche. Era una battaglia giusta, l’abbiamo fatta insieme, l’abbiamo vinta insieme. Ora inizia una nuova storia comune che nelle prossime settimane cominceremo a scrivere insieme concentrandoci soprattutto sui servizi e i diversi progetti amministrativi”.

P.V.
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