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Scritto Venerdì 12 gennaio 2018 alle 11:47

Parrocchie della Val San Martino: il vicariato ‘’raddoppia”, arriverà fino a Ponte S. Pietro

Il vescovo di Bergamo mons. Beschi con il vicario don Roberto Trussardi a destra
Cambia l’organizzazione delle parrocchie della Val San Martino che, come è noto, fanno parte della Diocesi di Bergamo.
L’attuale vicariato di Caprino-Calolzio, che comprende le chiese da Vercurago fino a Cisano, sarà trasformata in una più grande Comunità Territoriale Ecclesiale (CET) che arriverà fino a Ponte San Pietro.
Il vicariato (che ricordiamo, è attualmente retto da don Roberto Trussardi) insomma “raddoppia” e andrà ad abbracciare anche le parrocchie di Pontida, Mapello, Almeno, Brembate Sopra e il loro circondario.
Il progetto rientra nella complessiva e generale riforma voluta dal Vescovo Francesco Beschi che il prossimo 7 febbraio incontrerà di persona i consigli pastorali delle diverse comunità della Val San Martino (la sede precisa della riunione è ancora da definire).
Beschi ha deciso di dividere la diocesi bergamasca in 13 CET (a fronte dei 28 vicariati attuali) a loro volta suddivise in 2 o più “Fraternità presbiterali”. Il calolziese, come anticipato, verrà inserito nella “Comunità ecclesiale territoriale 7  Val San Martino – Ponte”, con un bacino di circa 81.000 abitanti, 40 parrocchie ed oltre 50 sacerdoti, che sarà formata da 2 fraternità. La prima “Val San Martino” (22 preti) sostanzialmente ricalca l’attuale vicariato con  Calolzio - Caprino - Carenno - Celana – Cisano – Erve – Foppenico – Lorentino - Monte Marenzo – Pascolo – Rossino - Sala di Calolzio - San Gottardo - San Gregorio - San Marco di Torre de’ Busi - Sant’Antonio d’Adda – Somasca - Torre de’ Busi – Vercurago – Villasola. La seconda “Ponte San Pietro – Mapello” (34 preti) sarà costituita da  Albenza - Almenno san Bartolomeo – Ambivere – Barzana - Brembate Sopra – Burligo - Ghiaie di Bonate – Gromlongo – Locate – Mapello – Ossanesga – Palazzago - Ponte San Pietro – Pontida – Presezzo – Prezzate - Roncallo Gaggio – Scano – Valtrighe - Villaggio Santa Maria.
Ogni Comunità Ecclesiale Territoriale avrà un proprio vicario territoriale, un consiglio pastorale territoriale, una giunta presbiterale, cinque coordinatori delle “terre esistenziali” (corrispondenti ai cinque ambiti del convegno ecclesiale di Verona), i referenti parrocchiali (nominati dal Parroco di ogni singola Parrocchia o Unità pastorale, sentito il Consiglio pastorale parrocchiale) e un segretario territoriale
Quella del vicariato non è l’unica riforma che sta riguardando le parrocchie della Val San Martino. A Calolzio, in particolare, si sta costruendo l’unità pastorale tra Sala, Foppenico e il centro.
Un progetto che, come già abbiamo avuto modo di anticipare, sta avendo una forte accelerata negli ultimi mesi. A metà novembre i sacerdoti hanno incontrato mons. Lino Casati, vicario Episcopale per le unità pastorali, iniziando a discutere sui primi passi concreti da compiere per “unire le forze” e collaborare per affrontare le sfide che si trovano a vivere i don (calo delle vocazioni, innalzamento dell’età media dei sacerdoti, mancanza di ricambio generazionale, denatalità delle famiglie, minor partecipazione alla vita parrocchiale e così via).
Ora mons. Casati tornerà di nuovo a Calolzio questa volta per incontrare direttamente i fedeli: mercoledì prossimo, 17 gennaio, si terrà un’importante riunione congiunta dei Consigli Pastorali di Calolzio centro, Foppenico e Sala presso l’oratorio di quest’ultima parrocchia.
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P.V.
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