Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | Chiudi
  • Sei il visitatore n° 38.196.098
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Venerdì 12 gennaio 2018 alle 17:53

Malgrate, Polano sulla convenzione saltata: 'a Valmadrera è mancata la volontà politica di proseguire'

È stato approvato all'unanimità - e non senza amarezza - nel corso della seduta consiliare di Malgrate di ieri, giovedì 11 gennaio, lo scioglimento consensuale della Convenzione per la gestione in forma associata dei servizi Cultura-Istruzione-Sport tra i Comuni di Civate, Malgrate e Valmadrera, che avrà decorrenza a partire dal 1° febbraio e che, proprio nei giorni scorsi, aveva generato diverse polemiche e numerosi interrogativi, soprattutto sulla provenienza della richiesta di "rompere" l'accordo, ormai attivo da diversi anni.

L'assise

"La decisione arriva dal Comune di Valmadrera e non da noi, com'è stato invece detto", ha commentato con fermezza il primo cittadino malgratese Flavio Polano. "Lo abbiamo scritto in delibera, dopo che ci è stata consegnata una lettera, proprio a firma del sindaco di Valmadrera Donatella Crippa, in cui venivano spiegati i motivi di una simile scelta, legittimi, considerata la prematura scomparsa di Paolo Cereda, ex responsabile dei servizi, che operava su tutti e tre i comuni in modo eccellente. Malgrate non può che prendere atto di questa richiesta di scioglimento anticipato e provvedere alla valutazione di strade alternative per trovare il modo di coprire queste funzioni o attraverso l'ampliamento o l'avviamento di una nuova convenzione con i comuni limitrofi oppure mediante l'internalizzazione di tutte le funzioni o di parte di esse".
La lettera in questione, fatta pervenire nel mese di novembre 2017 ai sindaci di Malgrate e di Civate, farebbe riferimento al mutamento delle condizioni oggettive rispetto all'epoca della sottoscrizione della convenzione, che avrebbe determinato diverse difficoltà nell'individuazione di un nuovo responsabile in grado di svolgere le funzioni previste in tutti e tre i comuni convenzionati in sostituzione del precedente titolare.
"Ciò che più mi ha seccato - ha proseguito Polano - è il dato politico della decisione: prendo atto delle considerazioni di tipo tecnico, ma trovo che politicamente sia necessario credere in un percorso come quello avviato anni fa e guardare avanti, proprio come faceva lo stesso Cereda, che aveva una visione sicuramente orientata al futuro. Al Comune di Valmadrera è mancata la volontà politica di perseguire l'obiettivo alto".
Perplessità è stata espressa anche dai consiglieri di minoranza Michele Peccati, Ambrogina Maggi e, soprattutto, Francantonio Corti (secondo il quale Malgrate avrebbe dovuto negare una tale possibilità al Comune di Valmadrera). Tutti e tre si sono infatti detti dispiaciuti della decisione assunta dall'Amministrazione valmadrerese e non poco sorpresi dall'apparente volontà della stessa di proseguire la convenzione esclusivamente con il Comune di Civate: "Insistere e resistere nel pretendere la prosecuzione di una convenzione senza dialogo non porterebbe a nulla, sarebbe anzi dannoso per la nostra utenza", ha commentato il capogruppo d'opposizione Peccati. "D'altro canto, Malgrate deve pensare a sé, non potendosi preoccupare delle problematiche anche di altri enti comunali".
Più comprensivo, invece, il consigliere di maggioranza Daniela Borraccetti: "La convenzione è nata con l'idea della cooperazione in accordo tra gli enti comunali: negare lo scioglimento ad uno dei sottoscrittori non avrebbe senso e non sarebbe neppure fattibile. Noi questa sera ci limiteremo a prendere atto della richiesta avanzata da Valmadrera, mentre la risoluzione del problema a Malgrate costituirà il passaggio immediatamente successivo".
Diverse, insomma, sembrano essere le vie percorribili per la nuova gestione dei servizi di Cultura, Istruzione e Sport in paese: "Solo una ipotesi non è concretamente realizzabile", ha tenuto a specificare l'assessore al Bilancio Elisa Corti. "Una convenzione tra Malgrate e Civate, poiché nessuno dei due enti comunali ha a disposizione un funzionario di categoria D in grado di ricoprire il ruolo in questione. A partire da domani, quindi, l'Amministrazione malgratese prenderà in considerazione le diverse opzioni e si adopererà per scegliere quella più consona a garantire il funzionamento dei servizi agli utenti".
Articoli correlati:
07.01.2018 - Valmadrera, Civate e Malgrate sciolgono la convenzione per gestire insieme la cultura
Marta Colombo
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco