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Scritto Venerdì 12 gennaio 2018 alle 21:09

Calolzio: clamorosa rottura tra Pro Loco e Comune, 'troppe rogne, ora siamo autonomi'. A rischio il Maggio

Il sindaco Cesare Valsecchi e la presidente della Pro Loco Tiziana Esposito
La Pro Loco di Calolziocorte ha rotto con l'Amministrazione guidata dal sindaco Cesare Valsecchi: nei giorni scorsi il consiglio dell'associazione ha rispedito al mittente la proposta di convenzione (quella precedente è scaduta il 31 dicembre) che avrebbe dovuto regolare i rapporti tra la stessa e il Comune.
Di fatto la Pro Loco ha dunque "tagliato" il legame che da sempre la lega al municipio: formalmente ora non ha più obblighi ne' doveri verso l'Ente pubblico.
Un gesto che può apparire molto tecnico ma che alla prova dei fatti avrà ripercussioni sulla comunità: rischiano di saltare eventi di primo piano a partire dal Maggio Calolziese che finora è stato organizzato dal Comune appoggiandosi proprio alla Pro Loco.
"Martedì sera il consiglio, con grande serietà e serenità, ha deciso di respingere all'unanimità la proposta di convenzione che ci aveva fatto pervenire il Comune.  Le motivazioni sono diverse. In particolare ci veniva chiesto - quale associazione - di assumere pesanti responsabilità penali e civili per conto del Comune (ad esempio per quanto riguarda l'organizzazione del Maggio Calolziese) che abbiamo ritenuto di non poter accogliere" ha spiegato la presidente Tiziana Esposito. "Se proprio dobbiamo tirarci addosso delle rogne, non lo vogliamo fare per conto degli altri ma per le scelte nostre autonome".
La Pro Loco ha dunque respinto all'unanimità al sindaco Valsecchi la convenzione, ritenuta irricevibile, accompagnandola con una lettera nella quale spiega le motivazioni di quello che è un vero e proprio divorzio, peraltro non consensuale.
"Voglio che sia chiaro: noi non siamo arrabbiati con nessuno o altro. Abbiamo però deciso di fare una scelta precisa, nella massima libertà e dopo averci ragionato con grande attenzione. D'ora in avanti siamo un'associazione libera e autonoma: metteremo in campo le iniziative e gli eventi che riterremo opportuni, senza vincoli, senza obblighi".
La Pro Loco, sottolinea ancora Esposito, rimarrà in piedi e anzi proprio da questa scossa forse riuscirà anche a trovare un nuovo slancio: "L'associazione non si è sciolta o altro, anzi devo dire che non siamo mai stati uniti come in questo momento. Abbiamo preso decisioni importanti per il nostro futuro e lo abbiamo fatto con la piena condivisione dell'intero consiglio. Organizzare una kermesse come il Maggio Calolziese ci occupava mesi di lavoro: ora potremo concentrarci anche su altro".

L'Amministrazione perde sicuramente un appoggio importante: "Abbiamo sempre lavorato insieme al Comune, ma da collaboratori siamo finiti per trasformarci in "dipendenti senza stipendio". Il "braccio operativo" si è rotto e non c'è gesso che tenga". Ora la Pro Loco è anche pronta a lasciare la propria sede nei locali dell'ex cinema Manzoni in via Galli (di proprietà comunale): una nuova casa, secondo quanto abbiamo potuto apprendere, sarebbe già stata trovata.
Viene dunque accantonata l'ipotesi di trasferirsi nei locali del sotto piazza attualmente inutilizzati e sempre di proprietà comunale. Se ne discuteva da anni ma i soldi necessari alla ristrutturazione non sono mai stati destinati e ora il progetto pare essere definitivamente tramontato. Impossibile immaginare che questa rottura non abbia riflessi anche dal punto di vista politico. E' innegabilmente una vera e propria bomba che esplode a 4 mesi dalle elezioni nelle mani del sindaco Cesare Valsecchi, dell'assessore delegato Massimo Tavola e di tutta la maggioranza.
Il Comune potrà provare a curare direttamente il Maggio Calolziese oppure può cercare di affidarne la gestione ad un nuovo soggetto. Ma il tempo stringe: negli altri anni si iniziava a novembre a coinvolgere tutte le associazioni della città e ora siamo già a metà gennaio e bisogna ripartire da zero. Cosa succederà se a maggio, in piena campagna elettorale, tutto dovesse saltare?
Non c'è dunque da sorprendersi se le minoranze sono già pronte a partire all'attacco e l'Amministrazione rischia di trovarsi con il fianco scoperto: "Ho già chiesto formalmente di accedere agli atti per conoscere con esattezza il contenuto della convenzione proposta e le motivazioni del diniego" ha commentato Cristina Valsecchi (Lega Nord). "Sicuramente sto seguendo molto da vicino questa vicenda che rischia di portare gravi danni ai commercianti, ai cittadini e alle associazioni calolziesi".
Critico anche Valentino Mainetti, che siede sia nel consiglio della Pro Loco che nelle fila della minoranza in municipio: "E' la dimostrazione di come questa Amministrazione sia impreparata. E' mancato completamente il dialogo ed il confronto, e questi sono i risultati".
P.V.
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