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Scritto Venerdì 19 gennaio 2018 alle 16:59

Elezioni politiche: il lecchese Mattia Butta, professore a Praga, presenta il simbolo per la lista 'W la fisica'

Mattia Butta
E' di Lecco - anche se dal 2006, come precisa sul proprio sito vive "a zonzo per il mondo" - il depositario di uno dei simboli più curiosi presentanti fino a questo momento in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Al Viminale, quest'oggi, è infatti il giorno dei loghi. Da questa mattina fino a domenica sera i partiti che intendono partecipare alla competizione sono chiamati a depositare il loro contrassegno che viene poi affisso pubblicamente su di una bacheca al piano terra della sede del ministero dell'Interno. Tra i big, trovano così spazio anche gli outsider. Così è già stato esposto il simbolo di "W la fisica", riprodotto anche in formato maxi su di un telo portato a Roma dal rappresentante di lista: è il lecchese Mattia Butta, nato in città nel 1980 e attualmente professore associato di Ingegneria a Praga, dove è tornato dopo una prima esperienza all'estero sempre in Repubblica Ceca tra il 2006 e il 2010 e un biennio trascorso poi in Giappone. Il suo scopo - ha spiegato agli inviati del Corriere della Sera appostati al Viminale - è intercettare il voto dei cervelli in fuga "e delle persone di buonsenso" in Europa con posizioni intransigenti su temi a base scientifica come il no all'omeopatia e il sì alla sperimentazione animale e agli Ogm.
"Ho fondato "W la Fisica" perché ho le scatole piene di politici che dicono stupidaggini anti-scientifiche"
scrive sul proprio sito internet, dove, per presentarsi, aggiunge anche: "Mi piace insegnare, anche se gli studenti spesso mi fanno disperare (come io faccio disperare loro, probabilmente). Basta però che anche uno solo che ti ringrazi (una volta ogni tanto) per farti venire un sorriso sul volto e darti la motivazione per continuare. Non ho peli sulla lingua, e mi piace raccontare storie dei posti dove vivo, Rep. Ceca e Giappone. Parlo italiano, lecchese, ceco, inglese e un po' di giapponese (anche se me lo sto scordando visto che non lo pratico più molto ormai). Dimenticavo, ho una piccola cantina vinicola nella Moravia meridionale dove nel tempo libero produco vino e misuro campi magnetici".
Il logo
"W la fisica" si candida nella circoscrizione Estero, con l'intento dichiarato di portare alla Camera almeno un deputato "a difesa della scienza". "Siamo stufi di vedere la politica italiana maltrattare la scienza. E non mi riferisco soltanto a quei partiti come il Movimento 5 stelle che hanno fatto dell'anti-scienza la propria bandiera. No, no. Tutti i partiti italiani sono contro la scienza" sostiene Butta in un video pubblicato come appello al voto. "Pensate per esempio al caso Stamina di qualche anno fa. La sperimentazione fu approvata con il 99% alla Camera e il 97% al Senato: vuol dire che tutti i partiti italiani anziché ascoltare la scienza hanno ascoltato chi raccontava delle bufale. E allora come facciamo a fidarci di queste persone. Ecco perché ci candidiamo noi".
Il 4 marzo, "W la fisica" se la dovrà vedere oltre che con i partiti "classici" - sulla scena c'è anche Casapound il cui rappresentante è stato tra i primi a varcare, in mattinata, la porta del Viminale -  con sfidanti come Il Maie, 10 volte meglio, Sìamo, Sacro romano impero liberale cattolico-Movimento europeo liberal-Cristiano "Giustizia e libertà"- Giuristi del Sacro romano impero-A tutto campo nel tempo e nello spazio (ci vogliono due righe per scrivere in nome ma la lista è una sola) e altri "piccoli" che, almeno per oggi, si stanno ritagliando l'attenzione di tutti i giornali nazionali.

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