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Scritto Sabato 27 gennaio 2018 alle 13:09

Calolzio: i ragazzi del consiglio comunale 'accendono il ricordo' con la loro mostra

Se il ricordare è un atto spontaneo, non lo è altrettanto il “non dimenticare”: quest’ultimo è un dovere di tutti, adulti e ragazzi, un compito da adempiere con forza e convinzione ogni giorno, per far sì che gli errori e gli orrori del passato non si ripetano mai più.

Il vice sindaco Massimo Tavola, l'assessore Wilna De Flumeri e il sindaco dei ragazzi Luca Stefanini insieme ad altri compagni del consiglio comunale

Lo hanno capito bene i giovanissimi esponenti del consiglio comunale dei ragazzi di Calolzio che nella mattinata di oggi, sabato 27 gennaio, hanno inaugurato presso le sale espositive del Municipio “Tieni acceso il ricordo”, una mostra di fotografie, testimonianze e poesie sulla Shoah, nell’anniversario, che si celebra proprio quest’oggi, dell’ingresso nei cancelli di Auschwitz delle truppe dell’Armata Rossa. Una data simbolica, come ha ricordato anche l’assessore all’istruzione Wilna De Flumeri, scelta per commemorare le vittime dell’Olocausto, ma anche, in fondo, per festeggiare la libertà ritrovata dopo la perdita di dignità e umanità nei campi di concentramento.
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“È stato davvero bello constatare questo protagonismo spontaneo dei nostri ragazzi, che hanno gestito tutte le fasi dell’organizzazione della mostra personalmente, riflettendo sul suo significato e ideando un percorso davvero sentito ed emozionante” ha affermato il vice sindaco Massimo Tavola. “Significativa anche l’introduzione musicale, sulle note di violini, clarinetti e chitarre: sorprendentemente è emerso che la musica non mancava mai nei campi di concentramento, dove spesso si formavano piccole orchestre per volere degli stessi ebrei internati. Evidentemente era una fonte di speranza. Proprio nei giorni scorsi sono stati pubblicati altri 14 diari scritti da alcuni prigionieri; in uno di questi una giovane ragazza aveva annotato: “Ho paura, e con queste poche parole cerco di lasciare una testimonianza che mi possa sopravvivere”. Ecco, ora possiamo dire che ce l’ha fatta, anche grazie a voi studenti che non avete dimenticato il passato”.

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Decisamente orgogliosa del lavoro svolto dagli alunni del consiglio comunale – provenienti dalla Scuola Media “Manzoni” e dalla Paritaria “Cittadini” – anche la dirigente vicaria Brunella Frigerio, presente all’inaugurazione della mostra insieme ai docenti che li hanno guidati nel percorso. Come ha spiegato il sindaco dei ragazzi Luca Stefanini, l’esposizione si divide in due parti, la prima delle quali, raccogliendo le testimonianze di alcuni prigionieri nei lager e degli stessi studenti in visita ai campi di Auschwitz e Mauthausen, ha più un taglio informativo-descrittivo, mentre la seconda intende accompagnare i visitatori in un vero e proprio itinerario emozionale, anche attraverso un video e una suggestiva installazione.

Dopo le prime spiegazioni, questa mattina i giovani relatori hanno quindi aperto le porte della seconda sala, illuminata soltanto da alcune piccole candeline accuratamente disposte sul pavimento: prima di varcare la soglia, tutti i presenti si sono visti apporre sul dorso della mano un piccolo timbro con le cifre 75190. Era il numero attribuito a Liliana Segre, reduce dell’Olocausto e nominata, soltanto una settimana fa, senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un gesto simbolico, forte e significativo, frutto della sensibilità e dell’attenzione dei giovani studenti di Calolzio nei confronti di una delle pagine più tristi e tragiche della nostra Storia.

La mostra "Tieni acceso il ricordo" rimarrà aperta fino a mercoledì 31 gennaio, dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00, nonché nella mattinata di domenica dalle 10.00 alle 12.00.
B.P.
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