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Scritto Sabato 10 febbraio 2018 alle 16:19

Galbiate-Civate: PL sempre più high tech ma con pochi agenti. 629 verbali nel 2017

74 telecamere panoramiche, due innovativi tablet, tre cellulari in collegamento con i lettori targhe e molti altri tecnologici assi nella manica. A conclusione della tanto annunciata installazione dei nuovi strumenti di sorveglianza a Galbiate e Civate si iniziano a tirare le prime somme, con l’amara consapevolezza che – purtroppo – gli “agenti digitali” superano numericamente quelli umani.
“Il nuovo armamentario di strumenti che ora possediamo rappresenterà sicuramente una svolta” ha raccontato il Comandante della Polizia Locale Danilo Bolis, fautore del progetto da 80.000 euro che volontariamente non ha compreso l’installazione di rilevatori ai semafori ed autovelox. “Oltre alle classiche telecamere da contesto, i nostri uomini potranno indossare 6 Body Cam che monitoreranno il loro operato, disponendo inoltre di telecamere-trappola comandate da un telecomando a distanza. In tutto ciò, però, il vero problema resta la mancanza di personale nuovo”. Sono infatti solo quattro gli agenti attualmente attivi nel galbiatese che, sommati all’unico collega operante sul territorio di Civate, non raggiungono certo il numero auspicato dal comandante Bolis, per il quale sarebbe necessario disporre in totale di una decina di uomini.

Il comandante Danilo Bolis

Se però da un lato l’entrata di nuovi agenti scarseggia, dall’altro gli attuali membri della PL avranno da oggi un sostegno in più: oltre ai tablet direttamente collegati all’impianto di video sorveglianza che consentiranno loro di posizionarsi a 500 metri di distanza e “ricevere” i veicoli segnalati dall’allarme delle telecamere, i vigili saranno anche dotati di un’innovativa telecamera installata dietro lo specchietto centrale dell’auto di pattuglia. Si tratta di una Dashboard Cam dal costo di 595 euro che permetterà di avere una perfetta risoluzione del campo visivo antistante sia di giorno, nonostante il riflesso dei raggi solari, sia nelle ore buie grazie alla visione notturna.

Le telecamere indossabili

“Tutte le immagini raccolte tramite queste apparecchiature mobili verranno immediatamente girate alla sede centrale, così come quelle captate dalle telecamere fisse. Grazie agli strumenti in grado di adattarsi ai cambiamenti di luce per individuare la targa di ogni tipo di veicolo - dagli agili ciclomotori agli autoarticolati – ogni mezzo in transito verrà registrato nel server e classificato in base alla presenza o meno di assicurazione e revisione a norma” ha proseguito Bolis, spendendo alcune parole circa la scelta progettuale di tutta l’operazione, “Il numero ridotto di telecamere è dovuto ad una nostra decisone ragionata: nelle posizioni in cui in precedenza erano collocate tre panoramiche, due sono state tolte e sostituite con dei lettori-targhe. Questo spiega il motivo per cui dall’iniziale numero di 54 si è passati a 5 telecamere in meno: diminuisce la quantità ma aumenta la qualità”.

Oltre alle arterie galbiatesi e civatesi, ad essere sottoposti al vigile sguardo digitale sarà anche lo stesso Comando di Polizia, attrezzato con videosorveglianza esterna ma anche interna per avere il pieno controllo di ogni ambiente in previsione di situazioni di emergenza o pericolo.
Un sistema tecnologico e guardingo 24/24h, che apre la strada ad un controllo del territorio totalmente nuovo sebbene, come precisato dal Comandante, l’occhio umano non pòssa essere sostituito da quello elettronico. “Quando ho iniziato a lavorare per la Polizia nel 1981 non esistevano radio, computer né tantomeno telecamere: nel giro di pochi anni c’è stata una crescita incredibile che ha permesso di arrivare a tutta la strumentazione che possediamo oggi. Ovviamente il giusto modus operandi consiste nell’affidarsi alla tecnologia, ma a mio parere questo deve essere fatto solo in giusta misura e sempre tenendo conto che si tratta di una macchina” è stato il commento in merito. “L’utilizzo di queste telecamere deve essere fatto con un certo criterio, rispettando le norme stabilite per poter avere risultati senza creare difficili problemi di privacy e consentendo l’accesso alle registrazioni solo agli organi di Polizia”.

E per quanto riguarda le rivoluzionarie Body Cam? “Anche in questo caso – ha proseguito Bolis - esistono lati negativi come positivi. Il contro è sicuramente che con questa apparecchiatura un agente potrebbe sentirsi sotto il controllo di un GPS che monitora ogni suo minimo spostamento, ma è evidente che se il personale svolge il suo lavoro in maniera corretta allora non dovrebbero esistere dubbi o limitazioni provocati dalla Body Cam. D’altro canto i pro sono nettamente superiori: lo strumento potrebbe infatti rivelarsi una prova schiacciante nel caso di contestazioni che coinvolgono i singoli agenti nella loro quotidianità lavorativa”.
Una routine lavorativa, quella della PL galbiatese e civatese, che dal mese di gennaio dello scorso anno fino a novembre ha portato a registrare nei propri archivi un totale di 629 verbali per un importo complessivo di oltre 40.000 euro, derivanti dalle più disparate contravvenzioni: il primato appartiene alle 529 multe per divieto di sosta (delle quali 11 con rimozione forzata), seguite dalle 20 per mancanza di revisione, 16 dovute all’assenza di assicurazione valida, 4 per mancati documenti e – fortunatamente – una sola guida in stato di ebbrezza. Indice di inciviltà sono invece, a detta del comandante Bolis, le 11 sanzioni per violazioni di spazi dedicati ai disabili, considerate amaramente “un numero troppo elevato e soprattutto una grave mancanza di rispetto”.

“Più di 600 multe sembrano tante ma in realtà posso affermare che nel corso degli anni le persone si sono gradualmente abituate a questo numero crescente di controlli ed accortezze: se prima nei giorni festivi o durante le manifestazioni si trovavano macchine parcheggiate ovunque, ora la situazione sembra essersi contenuta” ha epilogato il capo della Polizia. “Basti pensare che solo una decina di anni a fine anno si raggiungeva addirittura il numero esorbitante di 1800 verbali”.
Anche sotto questo punto di vista il contributo delle telecamere sta già dando i suoi frutti, che per gli automobilisti saranno sicuramente salati. “Dalla mezzanotte fino alle 10 di questa mattina sono passate 28 macchine non a norma di legge, e ieri addirittura più di 400 veicoli. Si tratta a volte di auto la cui assicurazione o revisione è scaduta da più di un anno, e in molti casi questi due presupposti necessari per la circolazione risultano entrambi mancanti” ha epilogato Bolis.

“Ovviamente noi non possiamo prendere i dati dal server e inviare direttamente una comunicazione al diretto interessato, al contrario per poterle sanzionare come da regolamento dobbiamo fermare tali automobili sulla strada tramite la pattuglia che, grazie al tablet, sarà in grado di avere i nostri medesimi dati ed agire sul posto per sanzionare e nel caso prelevare il veicolo. Questo è il modo giusto in cui si dovrebbe agire, ma purtroppo non tutti i comuni si comportano correttamente”. Critiche amare, a dimostrazione che oltre lo scudo degli schermi digitali la partita sarà ancora una volta decisa dalle azioni umane.
F.A.
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