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Scritto Sabato 10 febbraio 2018 alle 20:48

I candidati di Lombardia Progressista si presentano, a sostegno di Gori in Regione

Un'altra lista scende in campo per le regionali a sostegno di Giorgio Gori: si tratta di Lombardia Progressista, formazione ispirata da Giuliano Pisapia.
I candidati lecchesi si sono presentati nel pomeriggio di oggi, sabato 10 febbraio: si tratta di Stefano Sacco, Monica Piva, Pietro Radaelli e Monica Capodanno (assente). A spiegare i motivi del sostegno a Gori è stato proprio Stefano Sacco, 36 anni, docente di italiano presso il liceo scientifico "G.B. Grassi" di Lecco, residente a Mandello del Lario: "nonostante l'immagine di eccellenza legata alla nostra Regione, persistono delle zone d'ombra su cui intendiamo intervenire per costruire una Lombardia davvero equa, giusta e vicina anche agli ultimi. Nel nostro programma non promettiamo la luna, ma idee concrete e realizzabili. Il candidato che sosteniamo, Giorgio Gori, fa della concretezza un punto di forza, e come sindaco di Bergamo ha lavorato bene su istanze condivise dalla nostra lista. Siamo una lista civica di sinistra che crede in un centrosinistra forte, concreto e coeso, volto al futuro".

Pietro Radaelli, Stefano Sacco e Monica Piva

A appoggiarli, senza tuttavia essersi candidato, il coordinatore Guido Galardi, consigliere regionale dal 1990 al 2000, senatore dell'Ulivo dal 2006 al 2008 e fino allo scorso anno presidente di Coop Lombardia. "la nostra Regione è la locomotiva del sistema Italia, ma necessita di un profondo cambiamento per potersi paragonare alle aree forti a livello europeo. Pensiamo sia venuto il momento di imprimere questo cambiamento profondo, perché siamo convinti che le forze del centrodestra non abbiano governato bene. Soprattutto, non è concepibile che il comando sia affidato a un personaggio come Fontana, che parla ancora di razza bianca; per questo motivo abbiamo scelto di entrare nella coalizione del centrosinistra e ambire alla possibilità di governare la Regione in discontinuità rispetto al passato". I punti cardine del programma, ha proseguito Galardi, sono l'attenzione per il territorio e per l'ambiente, con particolare riguardo per la questione trasporti e sistema ferroviario da rivedere; il potenziamento e miglioramento della sanità pubblica, con attenzione per la laicità e i diritti, come ad esempio quello di avere medici non obiettori di coscienza; la revisione del sistema di istruzione e in particolare della politica delle doti e della formazione professionale, che necessita di un collegamento più concreto con le necessità del territorio; la questione della precarietà del lavoro e il diritto alla casa; il coordinamento regionale dell'accoglienza e la garanzia di libertà e diritti per tutti.
"Tra i vari punti ritengo sia molto importante la libertà di culto - ha spiegato Stefano Sacco - vogliamo la modifica della legge urbanistica che impedisce la regolare costruzione di moschee e altri luoghi di culto perché, come diceva il cardinal Tettamanzi, è solo portandoli nell'ambito della legalità che è possibile migliorare il livello della convivenza civile. Anche la dispersione scolastica è un tema su cui la Regione deve e può far sentire la propria voce".
Il tema dei luoghi di culto è stato sottolineato anche da Pietro Radaelli. Il diciannovenne di Abbadia Lariana, studente e da due anni rappresentante di istituto al Liceo Grassi di Lecco, ha inoltre sottolineato l'importanza di un centrosinistra unito: "le idee diverse possono coesistere e con Gori è possibile un salto di qualità rispetto al lavoro fatto da Maroni". Monica Piva invece, 63 anni, residente da due a Mandello, porta con sé la propria esperienza nel campo del sociale e il proprio impegno ultradecennale sul fronte dei diritti come l'aborto e il divorzio. "La chiave è la partecipazione dal basso: per trovare le soluzioni bisogna avere il coraggio di mettersi continuamente in gioco e confrontarsi con le persone, al contrario di Maroni, che si affida alla voce di pochi per prendere le decisioni per tutti - ha spiegato - lavorando per i servizi sociali del comune di Monza ho potuto apprezzare le iniziative portate avanti da Gori su questo fronte come sindaco di Bergamo. Sa ascoltare le istanze che vengono dai cittadini".
E.T.
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