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Scritto Domenica 11 febbraio 2018 alle 14:16

La Comunità di via Gaggio in festa per gli 80 anni di Emilia Spreafico, ‘nonna’ di tutti

"Sono diventata così importante da far accorrere al mio compleanno anche la stampa?". Ci ha accolto così, con un sorriso sincero e un tono di voce un po' sorpreso ma decisamente allegro e spensierato, "nonna" Emilia Spreafico, "anima" della Comunità di via Gaggio, nel rione di Chiuso, che nella serata di ieri, sabato 10 febbraio, ha festeggiato insieme a centinaia di amici e parenti il suo 80° compleanno.

Emilia Spreafico

Nei suoi occhi azzurri, ancora vispi come quelli di una bambina, si leggeva chiaramente una grandissima emozione, nonché, soprattutto, la gioia di avere raggiunto un importante traguardo dopo una vita felice, ma non senza alcuni tratti "in salita".

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Tantissime le persone di ogni età che hanno voluto condividere con la signora Emilia questo momento di festa, per ricambiare i sorrisi, le carezze, le pacche sulla spalla e le parole di conforto che ogni giorno riserva a grandi e piccini, senza distinzioni: tra di loro anche "l'amico" Virginio Brivio, il sindaco di Lecco, accolto con un caloroso abbraccio quasi come se fosse un figlio o un nipote.

Emilia con il sindaco Virginio Brivio e sotto Padre Angelo Cupini

"Ormai sono tanti anni che, insieme a molti altri volontari, presto servizio alla Casa sul Pozzo, che è davvero la mia seconda famiglia" ci ha raccontato la neo 80enne, ex infermiera residente a Belledo. "Solitamente mi occupo dell'accoglienza dei ragazzi, ma mi piace cimentarmi in diverse attività, che mi tengono impegnata quotidianamente almeno dalle 9.00 alle 14.00: al di là di alcuni piccoli acciacchi, fortunatamente sono ancora in forma, perciò non mi tiro mai indietro quando so di poter essere utile. Questa Comunità e tutte le persone che la popolano rendono bellissima la mia vecchiaia: giorno dopo giorno mi convinco sempre di più del fatto che ricevo molto di più di quello che dono. Mi sento molto fortunata di poter ancora vivere in questo modo".

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Una donna "tosta", generosa e disponibile con tutti, sempre pronta a tendere una mano agli altri e a prendersi cura di chi è in difficoltà: è stata descritta così "nonna" Emilia dalle numerose persone che, al termine della Santa Messa celebrata in Comunità da Padre Angelo Cupini, si sono contese il microfono per rivolgerle, ciascuno a proprio modo, gli auguri di buon compleanno, nonché per ringraziarla di cuore per tutto ciò che fa ogni giorno.

Il fratello della signora Emilia

A prendere la parola per primo il fratello, "l'ultimo rimasto di una famiglia molto numerosa", che ha sottolineato in particolare la capacità di Emilia di "ascoltare gli altri e di trarre sempre il buono da ogni cosa"; a seguire, ecco alcuni amici, volontari ed educatori della Casa, nonché il figlio Paolo e il nipote Nekish, che con grande emozione hanno parlato, rispettivamente, della "forza interiore" e della "perseveranza" della donna (madre anche di Eleonora e Ruben, prematuramente scomparso, e nonna di altri due ragazzi, Chiara e Nicola, ndr.), definita come una "fonte inesauribile di insegnamenti". Per concludere, non si è tirato indietro nemmeno il sindaco Virginio Brivio.

Il nipote Nekish e sotto il figlio Paolo

"Anche io, Emilia, voglio ringraziarti di cuore, perché sei sempre attenta a tutti, senza badare alle differenze di provenienza e di esperienze personali, che per te non sono mai un ostacolo" ha affermato il primo cittadino rivolgendosi direttamente alla festeggiata. "Sarebbe bello che tutti noi avessimo la tua apertura mentale, la tua capacità di gestire ogni situazione, emersa soprattutto nel periodo in cui Padre Angelo stava poco bene: non ti sei mai tirata indietro e hai preso sulle tue spalle l'intera Comunità. Penso che se ciascuno di noi prendesse spunto da te, anche solo per un decimo delle proprie attività quotidiane, Lecco sarebbe una città decisamente migliore".
Con gli occhi lucidi, la signora Emilia ha poi consegnato a tutti i suoi ospiti un cartoncino con una preghiera scritta da lei e abbellito con uno degli splendidi disegni del marito scomparso.

"Alla fine ha fatto tutto lei, come al solito!" ha commentato con un sorriso un'amica, raccontando a tutti che "dopo aver ascoltato i miei consigli per la stesura del testo, ha comunque preferito fare come voleva, cambiando tutte le parole a suo piacimento".
Una vera e propria forza della natura, insomma, una persona speciale, di quelle che "ti scaldano il cuore". Terminata la celebrazione, i numerosi presenti si sono nuovamente riuniti intorno a "nonna" Emilia per un rinfresco in compagnia. Per suo volere, nessuno degli ospiti ha però portato con sé un regalo: "niente doni, a me non serve niente: solo offerte per sostenere la "mia" Comunità".

B.P.
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