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Scritto Lunedì 26 febbraio 2018 alle 18:09

Lecco: 294 ospiti tra pazienti e loro famigliari nel primo anno d'attività di CasAmica, un 'tetto' che sa anche 'essere vicino'

Le intuizioni geniali, necessitano, sì di arguzia ma anche di spirito d'osservazione e, in campo sociale, di un cuore grande: nella prima metà degli anni '80, accompagnando i bambini a scuola, Lucia Cagnacci Vedani, una giovane mamma, si imbatte in una serie di persone che dormono sulle panchine della "sua" Milano se non in auto, nelle vie tutt'intorno all'Istituto Nazionale dei Tumori e al Neurologico Besta. Sono parenti di malati - ma anche malati stessi - che, non avendo altro posto dove andare, si arrangiano alla meglio per poter rimanere vicini ai centri di cura, lontani dai loro comuni di residenza. Appaiono angosciati e disorientati: necessitano, evidentemente, di un tetto sotto il quale trovare accoglienza ma anche di sostegno morale e psicologico. Da oltre trent'anni è questo che CasAmica onlus offre nel capoluogo meneghino, presso quattro diverse strutture, una delle quali dedicata a bambini e ragazzi.

L'ingresso alla struttura

Ma CasAmica, ormai, non è solo Milano. L'avventura è cominciata anche Roma e, prima ancora, proprio nella "nostra" Lecco, nel rione di Germanedo, alle spalle dell'ospedale Manzoni. Via alla Rovinata, 37: questo l'indirizzo di una realtà che non è solo una casa-alloggio confortevole, moderna, pulita e ordinata con 25 posti letto in 18 camere, singole e doppie, una bella cucina dove ciascuno può prepararsi il pasto caldo che desidera, un caldo salotto e una lavanderia dotata di asse e ferro. Via alla Rovinata, 37 è anche e soprattutto una casa-alloggio dall'ambiente reso familiare, solidale e amichevole grazie alla presenza di volontari che sanno garantire ascolto, orientamento e compagnia nonché di personale attento e preparato, con tanto di servizio di supporto psicologico, su richiesta, offerto agli ospiti. E' quest'ultimo aspetto che rende "concorrenziale", rispetto a qualsiasi altra proposta ricettiva cittadina, "CasAmica Francesco e Antonio", più del prezzo simbolico applicato per il pernottamento (solo 16 euro giornalieri).

Al centro Alessio Inzaghi, tra due volontarie

Approfittando dello spunto dato dal convegno promosso per mercoledì 21 febbraio - dal titolo "Vivere la Malattia. La continuità nei processi di cura: accompagnare e sostenere per non isolarsi" - abbiamo visitato la struttura, tracciando con il responsabile Alessio Inzaghi una sorta di "bilancio" del 2017, primo anno completo di attività dopo il taglio del nastro a fine ottobre 2016.
294 sono le persone transitate in 12 mesi, con un tasso di "saturazione" dei letti a disposizione sempre oltre il 60% nell'ultimo trimestre, segnale di come questa nuova opportunità stia iniziando ad essere conosciuta e apprezzata dal suo potenziale bacino d'utenza. CasAmica Lecco si rivolge prevalente a pazienti autosufficienti che stanno affrontando, lontano dalle loro abitazioni, un percorso di cura o riabilitazione che non implica l'ospedalizzazione ma anche a famigliari di degenti che si devono fermare per qualche giorno in città per assistere gli stessi.

La saletta per i colloqui psicologici

"Su segnalazione del Comune, poi, abbiamo ospitato anche persone con problemi abitativi temporanei. Penso a un soggetto sfrattato, rimasto da noi nell'attesa di ricevere la casa messa a disposizione dall'Aler ma anche a altri casi, come una signora che da tempo viveva in auto con il marito, venuta qui per qualche tempo dopo aver subito un intervento in ospedale. Chiediamo solo che il problema abitativo sia appunto temporaneo e che si tratti di uomini e donne autonomi, indipendenti, in grado di vivere in un contesto di condivisione". Ben delineata, dunque, la disponibilità dell'associazione ad una "apertura" alle esigenze anche della cittadinanza, nella convinzione di poter rappresentare una risorsa del Lecco in generale e per il comunità di Germanedo. In questo senso, si inserisce anche il progetto per realizzare - in uno spazio verde di fronte alla casa recentemente liberato da rovi e infestanti proprio grazie alla collaborazione dei residenti della zona - un piccolo parchetto giochi a disposizione di tutti e, magari, più avanti, un parcheggio per contribuire a risolvere il problema della carenza di stalli per la sosta.

Una camera singola

Tornando alla mission principale della onlus, l'ospedale Manzoni - vicinissimo e dunque facilmente raggiungibile anche a piedi - si attesta, complice anche il passaparola e l'opera di sensibilizzazione compiuta reparto per reparto - la principale fonte di ospiti per "CasAmica Francesco e Antonio", con qualche utente giunto in città anche per ricevere assistenza presso le case di cura Talamoni e Mangioni mentre la distanza e i conseguenti costi per il trasporto rendono al momento più difficoltoso l'uso dell'alloggio lecchese da parte di fruitori della Nostra Famiglia di Bosisio Parini.

Il salotto

L'area di provenienza, poi, è la più disparata: "abbiamo avuto ospiti residenti anche in Brianza, in Valsassina o comunque in Regione che, piuttosto di fare avanti e indietro, hanno preferito fermarsi qualche giorno da noi. Dalla Valtellina, poi, abbiamo accolto soprattutto mamme (ma anche papà) nei giorni immediatamente precedenti o successivi a parti a rischio che necessitavano di soluzioni vicine all'ospedale. Ci sono poi alcune specialità del Manzoni che attraggono pazienti da tutta Italia: per il dottor Pellegrino e quindi per la ginecologia ed in modo particolare la ginecologia oncologica abbiamo avuto richieste da Puglia, Sicilia, Marche e anche da altre regioni. Penso poi a pazienti che arrivano a Lecco per la tecnica Ilizarov e dunque per l'accrescimento osseo o anche per la cardiochirurgia che mi risulta essere molto buona" ha spiegato Alessio Inzaghi, aggiungendo come CasAmica voglia essere parte di un percorso. Ed un punto d'appoggio per chi ha bisogno di trovare una mano tesa...
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Alice Mandelli
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