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Scritto Martedì 06 marzo 2018 alle 11:30

Filippo Boscagli a Lecco città è madaglia di bronzo quanto a preferenze: premiato il lavoro tra la gente

Filippo Boscagli
Pur non essendo state sufficienti a garantirgli uno scranno in Consiglio Regionale, le preferenze racimolate da Filippo Boscagli - in lista per "Noi con l'Italia", ferma all'1.28% - hanno spiccato, attestandosi a quota 726. "Questa è proprio sfiga" ha commentato con un sorriso quasi divertito il consigliere lecchese esponente dell'ex NCD, sostenendo che, se avesse corso per un partito diverso, le cose sarebbero andate in maniera ben differente. Nessun rimpianto però, anzi.
"A livello personale non posso che essere estremamente soddisfatto: ho ricevuto un grande riconoscimento per gli anni di intenso lavoro sul territorio, di impegno tra e per la gente. In città sono risultato il terzo candidato più votato: è un grande attestato di stima nei miei confronti, che non può che farmi piacere".
Sarà stato merito della sua campagna elettorale, svolta con toni familiari, semplici ma evidentemente efficaci, con tanto di invito a raggiungerlo sul divano di casa per quattro chiacchiere?
"Non so se è stata questa la scelta vincente, ma sono convinto che l'unico modo per avere successo sia stare in mezzo alla gente con una modalità "operativa", ascoltando le esigenze e le richieste delle persone: la politica è questo, non ci sono altre strade percorribili. I riscontri poi arrivano: è stato così per la Lega, che evidentemente è riuscita a toccare le corde giuste, ad affrontare i temi che al momento i cittadini hanno più a cuore. La proposta moderata di "Noi con l'Italia" ora non è più condivisa: la gente chiede altro e, ripeto, la gente va sempre ascoltata".
E l'elettorato di CL? Che fine ha fatto? "Ormai, anche a livello nazionale, siamo di fronte a uno scenario politico completamente nuovo, nel quale persino gli italiani che normalmente si sarebbero contraddistinti per un voto moderato hanno scelto di accordare la propria fiducia alla Lega" ha concluso Filippo Boscagli. "In questo momento la corrente tira verso una direzione nuova, che è la stessa per tutti: bisognerà ripartire da una nuova valutazione, dall'ascolto dei cittadini secondo una nuova prospettiva".
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