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Scritto Venerdì 09 marzo 2018 alle 09:40

Parco Monte Barro: approvato il bilancio di previsione, clima di incertezza sul futuro degli Ambiti Territoriali

La Comunità del Parco Monte Barro ha approvato nella serata di mercoledì 7 marzo il bilancio di previsione per il triennio 2018-2020. L'approvazione, decretata all'unanimità, arriva però in un momento di forte incertezza per i parchi regionali lombardi che si trovano in un'impasse legislativa.
La legge regionale 28/2016 infatti intendeva avviare una significativa riforma delle aree protette, che entro il 18 luglio 2017 avrebbero dovuto essere riorganizzate in Ambiti Territoriali Ecosistemici; proprio per far fronte agli importanti e delicati impegni previsti in una tempistica assai ristretta, a partire da quella data la stessa legge aveva previsto anche una proroga di sei mesi per tutti gli organi dei parchi lombardi, mantenendoli in carica di fatto fino al 18 gennaio 2018.

Federico Bonifacio

Tuttavia, c'è stato un intoppo: la giunta regionale non ha assunto la deliberazione di approvazione degli Ambiti e, anzi, la commissione consiliare competente ha richiesto alla giunta stessa il ritiro della proposta. Ogni ulteriore iniziativa è stata frenata dalle imminenti elezioni regionali, e così ad oggi si registra un nulla di fatto.
La situazione di incertezza investe, come anticipato, anche il Parco del Monte Barro, che aderendo allo spirito della riforma aveva rinsaldato i legami con il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, richiedendo di essere compreso nello stesso Ambito con la consapevolezza che ciò avrebbe spinto il già avviato processo di collaborazione arrivando anche eventualmente fino alla fusione dei due enti.
Non solo: in assenza della proroga, il consiglio di gestione del Parco del Barro e il revisore dei conti sarebbero scaduti a gennaio 2017; a causa di questa insolita situazione normativa invece, i componenti del consiglio di gestione sono tuttora in carica, senza scadenze definite. "Evidentemente ogni intervento in merito è ora rinviato alla prossima amministrazione regionale e ciò concerne anche la proroga degli organi dei parchi. E' palese il disagio che una tale situazione comporta per i componenti del Consiglio di Gestione, i quali semplicemente non sanno fino a quando saranno in carica" ha commentato il presidente del Parco Barro Federico Bonifacio, "nonostante ciò, il bilancio che si propone per il triennio 2018-2020 ha la stessa dignità dei precedenti ed in particolare il 2018 si sta già affollando di iniziative e possibilità. In particolare si evidenziano: il positivo sviluppo del Centro Turistico Culturale dell'Eremo; l'avvio di significative attività congiunte MEAB-MAB, anche in conseguenza di finanziamenti acquisiti in tale ottica; la ripresa delle attività del MAB, di cui anche il nuovo sito web è indice; la ripresa di significativi interventi di gestione naturalistica".

Passando all'analisi del bilancio:

ENTRATE
Per quanto riguarda le entrate correnti, i trasferimenti regionali per le spese di funzionamento ammontano a 269.000 euro, in aumento rispetto alla previsione 2017, perché sono stati applicati nuovi criteri di riparto che premiano l'intensità delle iniziative dei parchi, e non solo il mero parametro delle dimensioni delle aree protette; confermato anche il trasferimento di 2.575 euro per il servizio Guardie Ecologiche Volontarie, mentre 11.000 euro saranno versati per progetti di educazione ambientale e didattica (Natura in Movimento, Biobliz e Alternanza scuola lavoro). Posta la conferma del contributo, in coerenza con il triennio precedente, 40.000 euro saranno annualmente destinati al Centro Flora autoctona per l'Osservatorio Regionale della Biodiversità, mentre 8.000 euro e 16.500 euro entreranno nelle casse del Parco come quota di parte corrente del progetto Capitale Naturale; anche il MEAB riceverà 11.000 euro nell'ambito di un ulteriore progetto Cariplo.

 

Le entrate correnti. La maggiore entità delle entrate 2017 rispetto alle previsioni 2018 è data da progetti speciali, tra cui i contributi di Fondazione Cariplo per le attività del CFA

Gli enti e i Comuni che fanno parte del Parco verseranno la stessa cifra degli anni precedenti, e precisamente 1,70 euro pro-capite; il nuovo importo risultante, che tiene conto delle oscillazioni della popolazione, ammonta a 179.325 euro.
L'importo complessivo dei trasferimenti da amministrazioni pubbliche ammonta a 522.350 euro per il 2018, a 500.300 euro per il 2019 e a 501.550 euro per il 2020. L'importo complessivo dei trasferimenti da imprese e istituzioni sociali private ammonta invece a 24.000 euro per il 2018 e 1.350 euro per il 2020 (mentre non sono previste entrate per il 2019); in questo capitolo sono compresi gli introiti per il progetto Fiorume 2.0 e le somme provenienti da imprese e privati per le attività del CFA, in considerazione dei servizi di prevista erogazione. Le entrate extratributarie per il 2018 ammontano a 64.500 euro, di cui 49.300 euro per affitti e canoni ponte radio, 2.000 euro per sanzioni e 4.000 euro per risarcimenti per attività estrattiva, oltre ai proventi per ingressi ai musei e vendita di pubblicazioni; non si prevedono variazioni per il triennio.

Per quanto riguarda le entrate in conto capitale, si suddividono in: contributi agli investimenti (come i 65.500 euro da Fondazione Cariplo, tramite il Parco di Montevecchia); anticipazioni da istituto tesoriere (di cui non si è finora beneficiato, né si presume di farlo nel prossimo triennio); ed entrate per conto terzi e partite di giro (157.000 euro l'anno per il triennio, previste a pareggio con le relative entrate).

SPESE
Le spese sono suddivise nei capitoli principali di: servizi istituzionali, generali e di gestione; tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali; sviluppo e valorizzazione del turismo; sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente.

1. Servizi istituzionali
Per quanto concerne i servizi istituzionali, generali e di gestione, la spesa corrente complessiva dei servizi per il 2018 ammonta a 246.744 euro (stimata sulla base delle somme impegnate per l'esercizio 2017), così suddivisi:


Non sono previsti aumenti per gli organi istituzionali, né variazioni nelle unità di personale. l'unico investimento previsto è la sostituzione di apparecchiature hardware per migliorare la sicurezza informatica.

2. Attività culturali
Non sono previsti investimenti. La spesa corrente complessiva ammonta a 118.556 euro all'anno per il triennio, e continua l'incremento di disponibilità grazie alle maggiori risorse messe a disposizione dalla Regione. Per quanto riguarda i musei, non è ancora possibile definire dettagliatamente le attività previste, ma si prevede un potenziamento delle attività del MAB con una rassegna di incontri ad argomento archeologico, il trasferimento della corona pensile dal Museo Giovio di Como, l'avviamento del nuovo sito e l'approntamento dei nuovi allestimenti dedicati a Monte Castelletto.

3. Turismo
Riguarda il Centro Turistico Culturale dell'Eremo, inaugurato nel 2015; non sono previsti investimenti. La spesa complessiva ammonta a 52.290 euro annui per il triennio, di cui 21.090 euro per il canone di concessione per la gestione dell'ostello. Si sommano 10.000 euro per il servizio di bus navetta per l'Eremo quando la strada è chiusa, 7.000 euro per energia elettrica e acquedotto (cifra che si ridurrà in seguito al trasferimento di quest'ultimo a Lario Reti Holding).

5. Ambiente
Nel 2018 si concluderanno le opere di gestione dei prati magri finanziate dalla Regione e prenderà avvio il progetto Cariplo Capitale Naturale, di cui segue il prospetto delle spese in conto capitale previste:


Si attende invece l'esito della partecipazione a due bandi INTERREG sui cambiamenti climatici e sui muri a secco e terrazzamenti. Le spese di funzionamento ammontano a 181.740 euro per il 2018 e sono dettagliate come segue:

Si evidenzia, nel 2018, la previsione di 18.000 euro per interventi manutentivi comprendenti l'adeguamento della segnaletica al regolamento del Parco. La diminuzione di disponibilità rispetto agli anni precedenti concerne i finanziamenti al Centro Flora per progetti specifici che si sono conclusi.

E.T.
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