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Scritto Venerdì 09 marzo 2018 alle 09:56

Il parco Monte Barro si impegna a chiedere lumi sull’evoluzione dell’ex-PLIS per quanto concerne i territori del comune di Garlate

Giuseppe Conti
Il parco Monte Barro si impegna a chiedere lumi sull'evoluzione dell'ex-PLIS per quanto concerne i territori del comune di Garlate
Come è noto, la legge regionale 28/2016 per la razionalizzazione delle aree protette del territorio lombardo ha avuto effetti anche sul PLIS del Monte di Brianza, che di fatto è stato dismesso. Sul futuro dell'area protetta - che coinvolge i Comuni di Olgiate Molgora, Airuno, Valgreghentino, Olginate e Garlate - si sono aperte diverse possibilità, tra le quali l'ipotesi che il territorio dell'ex-PLIS entrasse a far parte del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone. Mentre i comuni di Olgiate Molgora, Airuno e Valgreghentino hanno già preso una decisione in merito, approvando l'unione del territorio dell'ex-PLIS al Parco di Montevecchia, a Olginate permangono grandi incertezze sulla possibile annessione. La vicenda investe per ragioni di continuità territoriale anche il comune di Garlate che, pur volendo continuare a tutelare il territorio, si trova in una situazione diversa rispetto agli altri Comuni coinvolti, in quanto fa già parte anche del Parco del Monte Barro. "Anche se non abbiamo territorio all'interno del Parco del Monte Barro, facciamo parte della Comunità del Parco perché ne riconosciamo il valore e lo sentiamo nostro - ha spiegato il sindaco di Garlate Giuseppe Conti, rivolgendosi ai membri della Comunità del Parco riunitasi il 7 marzo - tenuto conto che il Parco del Barro ha stretto legami di collaborazione con il parco di Montevecchia e del Curone, ci sembra giusto chiedere  un'interlocuzione sulla questione dei territori garlatesi dell'ex-PLIS. Chiediamo come Comune che i due Parchi si confrontino sulla questione per verificare le possibilità concrete, in vista anche di un eventuale raccordo futuro e nell'interesse del San Genesio e del Monte di Brianza, territori che versano in uno stato di abbandono e che invece varrebbe la pena di promuovere". La richiesta è stata accolta dalla Comunità del Parco del Barro e del presidente Federico Bonifacio, che l'ha giudicata del tutto ragionevole e condivisibile, incaricandosi di approfondire la tematica.
E.T.
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