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Scritto Venerdì 09 marzo 2018 alle 13:03

Pescate: nuovo scontro, a partire da LRH, tra il sindaco e Redaelli spalleggiato da 2 alleati

Ancora tensione tra le fila del Consiglio Comunale di Pescate: ormai sembra davvero che i rapporti tra il sindaco Dante De Capitani e l’ex capogruppo di maggioranza Roberto Redaelli si stiano pericolosamente avvicinando a un drastico punto di rottura, soprattutto dopo che nella serata di ieri, giovedì 8 marzo, in Aula si è sorprendentemente palesata una nuova, inaspettata “Triplice Alleanza”. Per grande stupore di tutti, accanto a Redaelli si sono infatti schierati i consiglieri Marco Molteni e Renato Rocca, che mai prima di oggi avevano mostrato così palesemente qualche forma di dissenso nei confronti del primo cittadino. Lo “scontro” in Aula è cominciato al momento dell’approvazione del progetto di aggregazione societaria delle controllate di Lario Reti Holding Spa, che coinvolge, tra le altre, anche le lecchesi Acel Service e Lario Reti Gas, e che darà vita alla cosiddetta “Multiutility del Nord della Lombardia”, con la partnership industriale del colosso A2A.

L’assise consiliare

Una fusione che – secondo il borgomastro De Capitani – “ha tra i suoi obiettivi principali quello di far crescere il territorio in un nuovo contesto di libero mercato, dandogli un importante impulso anche attraverso il re-investimento di notevoli cifre di utili”. Una scelta, quella dell’aggregazione, convintamente condivisa anche dall’attuale capogruppo di maggioranza Carlo Aldeghi, che ha parlato della “necessità di adeguarsi a un mercato in rapido cambiamento”, in cui società piccole, seppur valide e solide, come Acel Service, “rischierebbero di farsi travolgere dall’onda impetuosa di realtà enormemente più grandi”, utilizzando, in via esplicativa, un efficace paragone con le “storiche botteghe di paese, gradualmente cancellate dal tessuto urbano da supermercati e grosse catene commerciali”. Non dello stesso avviso, come accennato, il suo predecessore.
“Credo che questo progetto richieda ancora delle serie riflessioni” ha dichiarato Roberto Redaelli. “Ci sono tanti, troppi omissis, che non lo rendono di certo chiaro ai non addetti ai lavori: per non parlare dell’accordo di riservatezza, assurdo e insensato, che peraltro impedisce un limpido confronto in merito con i cittadini. Di fronte a simili cose, i consiglieri comunali non possono che trovarsi in grandi difficoltà: non mi stupisco del fatto che, in tutto il territorio provinciale, siano stati parecchi gli amministratori che – al di là della propria appartenenza politica – hanno deciso di esprimere un voto contrario al progetto”.

Da sinistra: i consiglieri Martina Torchio, Marco Molteni, Roberto Redaelli, Carlo Aldeghi

Dopo aver difeso a spada tratta la scelta di Lario Reti Holding di far firmare un accordo di segretezza a tutti coloro che avessero voluto conoscere i dati “sensibili” delle società coinvolte nell’aggregazione (alcune quotate in Borsa e dunque richiedenti un “trattamento” particolare), il sindaco Dante De Capitani si è quindi trovato a verbalizzare il “niet” al progetto di Roberto Redaelli, al quale si sono appunto uniti anche Marco Molteni e Renato Rocca.
“Sono scelte e numeri che fanno riflettere” ha subito commentato Redaelli, a cui ha fatto immediatamente eco l’attuale capogruppo di maggioranza Carlo Aldeghi. “In quanti, qui, hanno davvero votato con la propria testa?” ha chiesto quest’ultimo a voce alta, riscuotendo l’immediata protesta di Molteni: “Io non ci sto a passare per il coglione” la sua lapidaria risposta, che ha dato il via a un “testa a testa” proseguito anche ben oltre il termine dei lavori del Consiglio Comunale.
Nel frattempo, la neo costituita “Triplice Alleanza” aveva infatti bocciato anche lo schema di convenzione con la Provincia di Lecco “per l’esercizio della funzione di organizzazione dei concorsi e delle procedure selettive del personale”, un punto all’apparenza di pura formalità che invece non ha mancato di suscitare qualche polemica, subito smorzata dal segretario comunale: è stata infatti la Dr.ssa Emilia Romaniello a spiegare che l’accordo è stato voluto semplicemente per il fatto che, qualora il Comune di Pescate decidesse di indire un concorso per l’assunzione di personale (cosa mai fatta in passato), senza l’appoggio di un Ente superiore quale appunto la Provincia rischierebbe di trovarsi in serie difficoltà logistiche nell’ospitare ed esaminare i numerosi candidati – magari anche 300/400 in una sola “adunata” – all’impiego in questione.

Il sindaco Dante De Capitani e il vice Miriam Lombardi

Marco Molteni e Roberto Redaelli hanno infine deciso di astenersi anche sulla ratifica a una variazione di bilancio “urgente”, sulla quale, invece, Renato Rocca ha espresso un parere favorevole. Al centro della discussione una delibera di Giunta datata 22 febbraio 2018, con la quale il Comune di Pescate ha stabilito di affidare a una cooperativa il servizio di pulizia e di piccola manutenzione di strade e parchi del paese, sborsando una cifra di 7.300 euro per i prossimi tre mesi (quindi fino al 31 maggio). “Questa scelta si è ormai resa assolutamente necessaria: teniamo moltissimo al decoro urbano e il nostro unico stradino non può più occuparsi da solo dell’intero territorio” ha spiegato il primo cittadino. “Per il momento, quindi, abbiamo iniziato a pensare a questo primo periodo, lavorando su una re-distribuzione delle risorse del bilancio di previsione per reperire i fondi necessari al finanziamento del servizio: se ne riscontreremo l’esigenza, come probabilmente avverrà, anche in vista della stagione estiva, faremo lo stesso alla fine di maggio, così da poter rinnovare nuovamente il contratto con la cooperativa”.
B.P.
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