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Scritto Sabato 10 marzo 2018 alle 08:49

Un altro 'sindaco' di Lecco fu Parlamentare: il nipote ricorda Pasquale Valsecchi

Nei giorni scorsi, grazie alla penna di Aloisio Bonfanti, abbiamo ricordato i sindaci lecchesi che nel corso degli anni sono stati eletti in parlamento: Ugo Bartesaghi, Angelo Bonaiti, Lorenzo Bodega ed ora Antonella Faggi. Ma c'è anche un quinto nome che merita di essere fatto, quello di un altro Sindaco (o quasi) che prima ha guidato il Comune e poi è riuscito a portare le sue idee politiche a Roma, al Senato della Repubblica.
Stiamo parlando di Pasquale Valsecchi: fu il primo Commissario di Lecco dopo la Liberazione e venne poi eletto per ben 3 volte a Palazzo Madama.
A ricordarlo è il nipote Paolo Crespi, ex Sindaco - ed attuale vice di Giancarlo Valsecchi - di Erve: "Mio nonno, il 25 aprile 1945, occupò il Municipio di Lecco e gli alleati, in attesa dell'arrivo in città del nuovo Sindaco Giuseppe Mauri - che si trovava all'estero - lo nominarono Commissario. Fu quindi la prima autorità che, dopo la Liberazione, governò Lecco. Antonella Faggi è dunque il quinto ex Sindaco di Lecco ad essere stata eletta al Parlamento".

Pasquale Valsecchi

Al di là della "classifica", la storia di Pasquale Valsecchi merita davvero di essere raccontata. Originario di Erve ("Per l'esattezza di Nesolio" come precisa il nipote) è nato nel 1904 ad Acquate, allora Comune autonomo, in una casa sopra la Chiesa parrocchiale da Angelo Valsecchi e Chiara Gariboldi, famiglia di solida formazione cattolica. Giovanissimo ha aderito nel suo comune natale all'Appello ai Liberi e ai Forti di Don Luigi Sturzo, che è stato l'inizio dell'impegno cattolico in politica. Laureato in Giurisprudenza, è stato avvocato e pubblicista, oltre che Ufficiale di artiglieria a cavallo.
Si rifiutò di giurare fedeltà alla Repubblica di Salò e - come dicevamo - partecipò attivamente alla lotta di Liberazione militando nelle "Fiamme Verdi".
Su incarico di Mons. Ferraroni occupò, la mattina del giorno della Liberazione, il Municipio di Lecco e ne prese possesso fino al ritorno del nuovo sindaco Giuseppe Mauri, per poi diventare Commissario e successivamente Segretario Generale del Comune di Lecco. Fu tra i fondatori della L.C.G.I.L. (futura Cisl) nel Luglio 1948: si impegnò molto nel sindacato di cui fu - tra gli altri incarichi - Segretario Provinciale. Venne eletto per tre legislature (la terza, la quarta e la quinta) Senatore della Repubblica italiana tra le file della DC. Fu nominato anche nel Consiglio nazionale delle Acli, nel Consiglio nazionale della Democrazia cristiana, nel Comitato esecutivo centrale della Cisl, della Commissione igiene e sanità della Ceca, Presidente dell'Inam provinciale di Como e membro del Consiglio di Amministrazione dell'Inas. Fu tra i promotori della creazione del Parco Monte Barro. Fu infine un tenace propugnatore della Provincia di Lecco.

La targa di Acquate

"Nel 2014 gli è stata dedicata una scalinata nel rione di Acquate. E' una figura che merita di essere ricordata e che siamo riusciti a ricostruire anche grazie ad alcuni suoi diari personali, che ripercorrono pagine importanti della storica del nostro territorio e del nostro Paese" ha continuato Paolo Crespi. "Il suo impegno è stato un grande esempio. Ricordo quando da piccolissimo lo accompagnavo ai comizi. E' riuscito a trasmetterci la sua passione: personalmente sono stato sindaco di Erve mentre mio cugino Angelo Valsecchi ha ricoperto il ruolo di vicesindaco di Lecco durante l'amministrazione Boscagli".
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P.V.
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