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Scritto Lunedì 12 marzo 2018 alle 11:56

Valmadrera: con 'Un giorno in trincea' i ragazzi delle medie rivivono gli orrori della Grande Guerra

Non è mai troppo presto per conoscere la storia del proprio Paese e per cercare di comprenderla a fondo, affinché essa non venga dimenticata. È questa la ragione per cui la sezione Provinciale di Lecco dell’Associazione Nazionale Famiglia dei Caduti e Dispersi in Guerra (presieduta da Emilia Dell'Oro), con il patrocinio dei Comuni di Valmadrera e di Civate, ha deciso di invitare gli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Valmadrera, Malgrate e Civate ad assistere a “Un giorno in trincea”, la rievocazione storica della Prima Guerra mondiale allestita questa mattina presso il Centro culturale Fatebenefratelli dai figuranti del Gruppo Storico torinese Militaria.

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Sono state circa una decina le classi che a partire dalle ore 9.00 e fino a mezzogiorno, accompagnate dai propri insegnanti, hanno potuto assistere alla ricostruzione di momenti di “vita quotidiana” in una trincea del primo conflitto mondiale, ad un secolo dalla sua fine. Il Gruppo Storico ha infatti dato vita ad una fedele e suggestiva ricostruzione delle uniformi e delle abitudini dei soldati italiani, dai militari delle varie armi alle crocerossine e alle portatrici carniche, nei forti, negli ospedali da campo o anche semplicemente nei rari momenti di riposo dagli orrori della guerra.

“Per la prima volta nella storia d'Italia gli Italiani, da nord a sud, furono uniti per un ideale comune, anche se il massimo tributo di sangue lo diedero le masse popolari", hanno spiegato i figuranti al giovane pubblico, incuriosito e affascinato dalla particolarità delle ambientazioni. “I rumori delle bombe erano assordanti e i soldati dovevano affrontare dei momenti durissimi in prima linea, in strutture più o meno provvisorie, con il costante terrore di essere prima o poi colpiti da qualche cecchino o dal ricevere l'ordine di prepararsi all'assalto”.
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Un evento carico di significato, quello di stamani, come hanno evidenziato anche i rappresentanti dell’ANFCDG, tra cui Mario e Sandra Vassena e Renzo Silvestrini, tra i promotori dell'evento che ha richiesto ben tre mesi di preparazione, oltre ad una grande energia: “Questa iniziativa è stata pensata per avvicinare la cittadinanza ad un periodo storico che ci appare lontano, ma è in realtà fondamentale per comprendere il nostro presente. Ci farebbe piacere che i ragazzi, nonostante la loro giovane età, capiscano lo spirito di questa rievocazione, per poter riflettere su una pagina buia della storia contemporanea, affinché essa non si ripeta".

Tanta la soddisfazione anche da parte dell'Amministrazione comunale di Valmadrera, rappresentata per l'occasione dal sindaco Donatella Crippa e dal suo vice Raffaella Brioni. "Quest'iniziativa, davvero bella e particolare, ha richiesto un lungo lavoro di studio e preparazione da parte degli organizzatori e di tutti i partecipanti. Personalmente, ritengo si tratti di un modo efficace per avvicinare i più giovani ad un tema delicato come quello della guerra, facendogli rivivere, anche attraverso il gioco e lo spettacolo, uno spaccato di quella che è stata una pagina importante della nostra storia, su cui riflettere per non dimenticare", ha commentato il primo cittadino. Presente - con altro turno di ragazzi - anche l'assessore civatese Angelo Isella.

La rievocazione, che inizialmente doveva svolgersi nella giornata di ieri, verrà riproposta nei prossimi mesi al Parco del Rio Torto, quando la bella stagione consentirà ai figuranti di portare in scena anche il momento dell'assalto e dei combattimenti.
Marta Colombo
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