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Scritto Giovedì 22 marzo 2018 alle 13:53

Grande Lecco: l'identità e il senso di appartenenza non dipendono dal nome sul cartello a inizio paese

Paolo Valsecchi
Un’amministrazione locale funziona quando riesce a dare risposte concrete ai bisogni dei suoi cittadini. Quando riesce cioè ad offrire servizi adeguati a chi abita, vive e lavora sul territorio: trasporti, istruzione, sicurezza, assistenza sociale, sanità, cultura...
E’ con questo approccio che ho voluto condurre la ricerca sulla “Grande Lecco”, immaginando come possa migliorare la qualità e l’efficienza del sistema amministrativo nell’affrontare i problemi reali e concreti, quotidiani.
Penso al trasporto pubblico: possiamo immaginare di estendere il sistema del trasporto urbano anche ai comuni della cintura lecchese?  Possiamo immaginare di non vedere più i bus fare inversione di marcia a Chiuso ma continuare la loro corsa fino a Vercurago? Penso alla sicurezza: a Lecco la centrale della Polizia Locale è attiva dalle 7 alle 23, perché non immaginare di unire le forze in modo che il servizio sia esteso anche oltre i confini cittadini?
Penso alla burocrazia: perché raddoppiare i procedimenti, le carte, gli adempimenti? Perché non mettere in rete le competenze e le professionalità dei dipendenti pubblici?
Penso alle opere pubbliche: i 20 milioni di euro di “bonus” da parte di Roma possono tradursi in investimenti e infrastrutture, dunque – torno a dirlo - in ulteriori servizi per i cittadini. Non per la città di Lecco, ma per tutto il territorio. Ancor di più proprio per i comuni più piccoli che devono fare i conti con margini di bilancio ridotti all’osso.
Ho letto con attenzione l’editoriale del direttore Brambilla e c’è un passaggio in particolare che condivido: “non sarà un libro a distruggere storie e tradizioni secolari”.
L’identità ed il senso di appartenenza sono sentimenti profondi, e (per fortuna) non dipendono dal nome che si legge sul cartello d’ingresso all’inizio del paese. Sono il frutto delle relazioni personali, del lavoro di volontari, parrocchie ed associazioni, delle piccole e grandi vicende collettive che quotidianamente raccontiamo attraverso il giornale.
L’identità si muove su un piano diverso ed indipendente da quello dell’organizzazione della macchina comunale e dell’offerta dei servizi pubblici.
Riflettere sulla Grande Lecco – anche con posizioni politiche molto diverse – significa riflettere sul futuro del territorio, immaginare la città del domani senza che venga meno il rispetto delle singole comunità.
Mi auguro di aver dato il mio contributo per approfondire una discussione che va avanti ormai da decenni, per riaccendere – come ho voluto scrivere proprio nel titolo della pubblicazione – il confronto tra le parti del “Sistema Lecco”. Non a caso il libro è stato dedicato al sindaco malgratese Gianni Codega, che a lungo ha voluto e saputo stimolare il dibattito pubblico sul tema.
Toccherà poi alle nostre comunità decidere quale strada intraprendere: spero di essere riuscito a offrire ai lettori qualche spunto di riflessione.
Paolo Valsecchi
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