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Scritto Domenica 08 aprile 2018 alle 15:16

L'azzardo? 'Una fabbrica di povertà materiale e morale'. Incontro sul tema al Bertacchi

Venerdì sera l'aula magna dell'Istituto G. Bertacchi di Lecco ha ospitato l'incontro dal titolo "il gioco d'azzardo e i nostri figli", un tema di pressante attualità. A tenere l'incontro sono state Pamela Gusmeroli e Erica Berardi, esperte e psicologhe della cooperativa Atipica nata con lo scopo di dare vita ad una organizzazione in grado di intervenire sul disagio, in particolare su quello giovanile.

I partecipanti all'iniziativa

"Giocare d'azzardo alimenta l'illusione che, nella vita, possano essere evitati applicazione e fatica e che la propria realizzazione personale possa essere raggiunta attraverso la manipolazione della sorte e non grazie all'impegno quotidiano nelle relazioni, nello studio, nel lavoro, nella vita sociale. L'azzardo è oggi una vera e propria fabbrica di povertà materiale e morale che crea un grave danno alle persone, al sistema educativo, all'economia reale e alla società e va combattuto nel profondo, anche attraverso l'informazione e le scelte personali di comportamento di tutti". Con queste parole è stato presentato il problema oggetto della serata. La conferenza è stata introdotta dalla professoressa Valeria Cattaneo, referente del progetto. E' seguito l'intervento del presidente dell'associazione NoiBertacchi, Paolo Padovani, che hanno spiegato come il gioco d'azzardo sia una tematica emergenziale. Successivamente, con una presentazione interattiva, con video e grafici, le due relatrici hanno illustrato come lo scopo di questi incontri, sia migliorare la problematicità dell'azzardo attraverso la prevenzione e l'informazione.
Come hanno spiegato Pamela Gusmeroli ed Erica Berardi, ciò che rende il gioco pericoloso, non è l'attività in sé oppure la frequenza, ma il modo e la motivazione per cui una persona è spinta a giocare. Vi sono diversi stadi, a partire dal gioco informale-ricreativo, che può divenire problematico fino a diventare una vera e propria malattia, trasformandosi nel gioco patologico. Il confine tra i vari stadi è molto labile e proprio per questo è necessario che tutti conoscano quali sono i rischi e le conseguenze.

I presenti - docenti, genitori e semplici cittadini -  hanno partecipato con frequenti interventi e domande, fatto che mostra come la tematica sia sentita.
Questo evento, organizzato dall'Associazione NoiBertacchi, insieme ai Comitati genitori dell'IIS Parini, dell'Istituto Comprensivo Lecco 1, dell'Istituto Comprensivo di Olginate e ai vari partner del Tavolo "Non giochiamoci il futuro" fase 2 (con capofila il Comune di Lecco), si inserisce sulla scia di azioni iniziate dal settembre scorso, nell'ambito del Centro di Promozione della Legalità, ambito Prevenzione del gioco d'azzardo 2017-2018. La rete del CPL di Lecco ha infatti messo a punto un progetto di ampio respiro che sta coinvolgendo alcuni studenti in un laboratorio di teatro musicale settimanale, con spettacolo pubblico dal titolo "Il giocatore", previsto per fine anno; inoltre, dal 9 aprile un ciclo di incontri di due ore ciascuno interesserà più di 50 classi nell'intera Provincia.
Questo incontro si è svolto con l'obiettivo di rendere più coscienti e consapevoli genitori e in generale cittadini nel lecchese, mentre il 10 maggio è già in programma il prossimo intervento nel meratese, in particolare a Lomagna, rivolto a tutte le scuole affinché i giovani si responsabilizzino nelle loro scelte personali.
V.P.
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