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Scritto Martedì 10 aprile 2018 alle 23:26

Si prepara l’ordinanza ‘anti-degrado’ per il Broletto Nord, la società fa ricorso al Tar

10 giorni fa è scoppiato un incendio all'interno del Broletto Nord, il maxi silos (teoricamente) abbandonato, divenuto luogo di ritrovo per senzatetto e disperati che lo usano come ricovero.
Come denunciato anche dai residenti, sporcizia, giacigli, siringhe e rifiuti occupano gli spazi che avrebbero dovuto accogliere centinaia di auto ma che i lecchesi non hanno mai potuto utilizzare.
"Lunedì mattina abbiamo effettuato un sopralluogo, insieme all'assessore Corrado Valsecchi, agli agenti di Polizia Locale ed ai dirigenti comunali" ha spiegato l'assessore alla sicurezza Francesca Bonacina. "Abbiamo constatato che la situazione è divenuta insostenibile. Abbiamo dato mandato agli uffici per predisporre un'ordinanza contingibile e urgente per cercare di combattere il degrado dell'area: stiamo lavorando, coinvolgendo diversi settori della macchina comunale dato che una problema trasversale a diversi settori e riguarda la sicurezza, il patrimonio, l'igiene pubblica. Credo che nei prossimi giorni, una volta chiarito il quadro, potremo adottare i provvedimenti necessari". La presenza di "sconosciuti" all'interno del Broletto è segnalata da diversi anni. Ciclicamente i residenti tornano a denunciare episodi di degrado. Disperati che trovano riparo e un freddo rifugio sotterrano tra i grigi meandri di cemento, una città nascosta lontano dagli occhi della Lecco che vive e lavora alla luce del sole.
Ancora nel mese di dicembre 2017 alcuni  sopralluoghi effettuati dal Servizio Valorizzazione del Patrimonio Comunale e dagli Agenti della Polizia Locale avevano confermato come "le aree a parcheggio, oltre a non essere fruibili ed utili ai fini di un uso pubblico, risultano non essere state oggetto di interventi manutentivi, nè ordinari nè straordinari [...].Dette aree a parcheggio risultano in stato di abbandono con rischi per la sicurezza in genere che per il pubblico decoro stante, soprattutto nelle ore notturne, un uso improprio delle stesse". Per Palazzo Bovara le questioni da affrontare sono diverse e si muovono su binari paralleli ma non indipendenti. Da un lato bisogna affrontare l'emergenza degrado e sicurezza, dall'altro l'obiettivo finale rimane quello di aprire il cancellone di Via Grassi, togliere i lucchetti alle inferiate e vedere finalmente i parcheggi utilizzati da lecchesi, pendolari e turisti. Solo l'apertura e l'utilizzo quotidiano del Silos potrà definitivamente evitare che il multipiano venga utilizzato come hotel della disperazione.
Per cercare di sbloccare una situazione impantanata la Giunta Comunale aveva intimato alla proprietà - la Sapam Immobiliare srl - di provvedere entro 30 giorni all'apertura dei parcheggi.
E' tuttavia di questi giorni la notizia che la società ha deciso di rivolgersi al Tar per ottenere l'annullamento della delibera ed al Comune non è restato altro che resistere in Giudizio, nominando come proprio difensore l'avvocato Marco Pedrazzini.
"Il ricorso al Tar non cambia le nostre intenzioni. Abbiamo intimato alla società di aprire il parcheggio pubblico e rimaniamo fermi su questa posizione, sono convinto che il Tribunale rigetterà la richiesta di annullamento: già in passato le richieste della società non sono state accolte" ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Corrado Valsecchi. "Se la Sapam Immobilare non metterà in regola il parcheggio del Broletto Nord, lo faremo direttamente noi del Comune, eseguendo in somma urgenza i lavori necessari alla messa in sicurezza del silos. Chiaramente poi chiederemo alla società, pur in liquidazione, di rimborsare le spese sostenute, ma nel frattempo saremo riusciti a sbloccare la situazione. Di fronte a una situazione critica per la pubblica sicurezza credo che il ricorso alla somma urgenza possa essere più che giustificato. Dopo di che, quando tutto sarà pronto, il parcheggio potrà essere affidato a Linee Lecco e, come altri, sarà gestito con parcheggi a pagamento: lo riconsegneremo alla città".
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