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Scritto Sabato 14 aprile 2018 alle 17:23

Calolzio: 18 'testimoni da non perdere' regalano ricordi e emozioni della città... che fu

"Storie diverse per un luogo comune": è questo il titolo del video presentato nel pomeriggio odierno presso la sala conferenze del Lavello di Calolziocorte, frutto del lavoro sinergico portato avanti dall'amministrazione comunale, La Vecchia Quercia e la Pro Loco, grazie ad un finanziamento di Fondazione Cariplo. Il filmato - montato da Stefania Gilardi - sintetizza, in gradevoli pillole, i racconti che 18 calolziesi dai capelli brizzolati hanno "regalato" ai loro concittadini di oggi e soprattutto di domani. Scopo dell'iniziativa, infatti, come spiegato da Elisabetta Gandolfi, responsabile del settore famiglia, figura di riferimento in Comune e coordinatrice anche di questo progetto, è conservare infatti traccia della quotidianità di un passato che altrimenti rischierebbe di sbiadire progressivamente fino a disperdersi, in continuità con un analogo percorso intrapreso 30 anni fa per descrivere la vita delle donne di un tempo.

Tiziana Esposito, Elisabetta Gandolfi, Luca Valseccchi e Cesare Valsecchi

Oggi, al contrario di allora, però, le chiacchierate tra le intervistatrici e i calolziesi che hanno prestato la loro memoria e il loro bagaglio di conoscenze per la realizzazione del lavoro, sono state videoregistrate, "per un racconto emotivamente organizzato" come evidenziato dalla stessa Gandolfi, sottolineando così come si sia voluto "immortalare" le emozioni di chi ha vissuto frammenti di storia cittadina, restituendo la sensazione di aver animato con la propria quotidianità una Calolzio ricca di valori. "Il tempo non è passato su di loro ma sono loro che sono passati attraverso il tempo" ha concluso la responsabile parlando dei 18 "testimoni da non perdere" prescelti, individuati sia tra chi è nato e cresciuto in paese ma anche tra coloro i quali vi sono approdati o per lavoro o per vicissitudini personali in tempo di guerra o negli anni della ricostruzione.

La sala gremita, ancora prima di "perdersi" - tra sorrisi e sorprese - nella visione del docu-film, ha quindi tributato virtualmente un applauso ai narratori: Amabilla Milani, Gianfranco Brini, Giuseppe Figini, Angelo Orlandi, Caterina Bonacina, Agnese Lanfranchi, Alessandra Mauri, Piera Motta, Luisa Monguzzi, Anna Valsecchi, Piera Ferrati, Giovanna Sagalini, Maddalena Esposito per tutti Lena, Massimo e Felice Arrigoni, Gerolamo Zambelli, Renzo Galli e Piergiorgio Fioretta.

"Sul loro volto ho visto il sorriso" ha commentato l'assessore Luca Valsecchi, presente alla proiezione insieme al sindaco Cesare Valsecchi e alla presidente della Pro Loco Tiziana Esposito. "Calolzio è cambiata nel corso dei decenni ma i valori sono riusciti ad attraversare il tempo". Ricordando come ogni periodo storico così come la vita di ciascuno di noi è caratterizzato dai suoi momenti belli e meno belli, il delegato al welfare, rifacendosi alle espressioni degli intervistati passate in video alternate a immagini "vintage", ha rimarcato come "è il sorriso la chiave per superare le difficoltà".

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