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Scritto Lunedì 16 aprile 2018 alle 14:21

Valmadrera: in tanti per la presentazione di ''Passetti di Seta''

“Chissà quante donne, ragazze e bambine hanno calpestato lo stesso ciottolato che ora calpesto io, ma con quanta diversità di spirito ed intenzioni! Non posso fare a meno di sbalordirmi di come, in cinquant’anni, sia completamente cambiata la vita della gente di Valpredo”.
Differenze e analogie, punti in comune e distanze incolmabili tra una vita vissuta durante la seconda guerra mondiale e un'altra alla fine del Novecento: è questo il punto focale dal quale si snoda tutta la storia contenuta in Passetti di Seta, romanzo edito da Europa Edizioni.

Sono le storie di Lalla e Livia, raccontate in poco meno di 400 pagine e ambientate a Valpredo, versione romanzata di Valmadrera, ad essere al centro del romanzo di Tatiana Servedio, la quale ci spiega come “parla di giovani ed è rivolto ai giovani, agli adolescenti e ai preadolescenti prima di tutto. L'obbiettivo principale è quello di renderli consapevoli della realtà valmadrerese del primo Novecento, una realtà completamente diversa da quella attuale ma anche da quella di quarant'anni fa; una Valmadrera in cui la vita non era così semplice e agiata come quella odierna, dove l'infanzia di una ragazzina vissuta in quel periodo non era minimamente paragonabile a quella di un'altra nata nel ventunesimo secolo.”

L'autrice mentre autografa una copia del libro

Così, in poche parole, tra l'emozione e l'umiltà di chi sta presentando il suo libro d’esordio, Tatiana Servedio ha illustrato, in una gremitissima sala del Centro Culturale Fatebenefratelli, come è nato e come si è sviluppata la sua opera prima, rimarcando più volte l'aspetto casuale della sua pubblicazione: “L'ho scritto per me, perché volevo farmi un regalo: giunta ai quarant'anni ho deciso di concretizzare una passione, quella per la scrittura, che da anni mi accompagnava; non mi sarei mai aspettata, però, di giungere a questo punto, di stare di fronte a tante persone e presentare un mio libro”.
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Non di sola letteratura e scrittura si è però parlato: l'evento patrocinato dal Comune di Valmadrera e di ampio respiro, ha infatti incluso anche l'esposizione di foto storiche di Valmadrera del Centro Fotografico Gianni Anghileri e la mostra di alcune opere di Alessandra Canali, pittrice locale. È infatti di quest'ultima, il quadro che fa da copertina al romanzo appena nato: una ragazzina dai capelli lunghi, dipinta con tonalità bianco-grigie, è il soggetto del dipinto “Giappone”, esposto ad ottobre al Louvre.
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A.A.
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