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Scritto Lunedì 16 aprile 2018 alle 16:58

Livello del lago sempre più basso, Lecco e Como unite per affrontare tutte le criticità

Il problema del livello troppo basso delle acque del Lario richiede una risposta corale e coordinata. A questo è servito il Tavolo per la Competitività e lo Sviluppo che si è svolto nella mattinata di lunedì 16 aprile, presso il Centro Remiero di Pusiano.

Da sinistra Daniele Riva, presidente della Camera di Commercio di Lecco, Luigi Luisardi, Presidente
dell'Autorità di Bacino del Lario e Ambrogio Taborelli, presidente della Camera di Commercio


Vi hanno partecipato organizzazioni e istituzioni delle realtà economico-produttiva, sociale e politica del territorio comasco e lecchese con la presenza anche di parlamentari e consiglieri appena eletti nei collegi delle province di Como, Lecco e Sondrio. Erano presenti parlamentari della Lega Nord, di Fratelli d'Italia e del Partito Democratico oltre a consiglieri regionali dei due schieramenti mentre mancavano rappresentanti del Movimento 5 Stelle.

Il compito di tirare le somme al termine dell'incontro della mattinata è toccato al presidente dell'Autorità di Bacino del Lario Luigi Luisardi, affiancato dai presidenti delle camere di commercio di Lecco e Como, Daniele Riva e Ambrogio Taborelli. "Il livello delle acque del Lario sta subendo un calo sostenuto e ininterrotto" ha esordito, spiegando come il problema si protragga da anni con conseguenze importanti: "senza un adeguato livello dell'acqua, cala la pressione sui muri, provocando crolli e danni".

Il Lago visto dal sentiero del Viandante

E non solo. Tra le conseguenze spiacevoli, bisogna aggiungere infatti, danni ambientali, come quelli subiti dai lavarelli ormai incapaci di riprodursi nel periodo della "frega", e quelli alla viabilità lacuale e stradale, come i possibili blocchi della circolazione stradale o le difficoltà di accesso agli approdi pubblici, in grado di avere effetti negativi anche sull'immagine turistica della zona.


Per affrontare queste problematiche, capaci di impattare in maniera significativa sul sistema del Lago, la riunione di oggi ha voluto elaborare delle proposte che sono state presentate dal presidente Luigi Luisardi: "le acque del Lario non devono essere più basse del livello dello "zero idrometrico"; nel consiglio di amministrazione del Consorzio dell'Adda deve sedere almeno un rappresentante lariano; il territorio lariano deve ricevere un riconoscimento economico a risarcimento dei danni infrastrutturali".


Alle sue parole si sono aggiunte quelle dei presidenti delle Camere di Commercio di Como, Ambrogio Taborelli, e di Lecco, Daniele Riva. Il primo si è mostrato ottimista, confidando che l'indirizzo univoco e condiviso uscito dalla riunione odierna venga ascoltato così da ottenere risultati concreti. Il secondo ha posto l'accento sulla serietà della problematica, in grado di avere effetti concreti sulla sicurezza delle persone per il "rischio di cedimenti della strada", sulle attività economiche e più in generale sulla qualità della vita di chi abita nella zona. "Bisogna favorire l'ecosistema a beneficio di tutti" è stato il suo auspicio.


L'ultimo pensiero del presidente dell'Autorità del Bacino del Lario è andato ai rappresentanti di tutte le forze politiche che, al di là di singole assenze, condividono la linea uscita dalla riunione di oggi.
A.P.
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