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Scritto Sabato 12 maggio 2018 alle 14:52

Il consiglio provinciale in trasferta ad Annone: nel question time lavarelli e la 'solita' ciclopista Lecco-Abbadia

Location inusuale per la riunione del Consiglio provinciale che questa mattina ha avuto luogo ad Annone Brianza, nella sala comunale di Villa Cabella: "È la seconda volta che facciamo il Consiglio fuori dalla sede ufficiale - ha spiegato il presidente della Provincia, Flavio Polano - e questo risponde alla logica di essere presenti sui territori, in particolare vogliamo manifestare la nostra volontà di essere vicini al Comune di Annone che ha subito una tragedia".

Il consigliere annonese Tiziano Conti

A tal proposito è intervenuto dal pubblico anche Tiziano Corti, capogruppo di Insieme per Annone - forza di opposizione nel Comune - che assieme alla collega Rosanna Ferrero ha chiesto se fosse possibile installare un totem luminoso accanto al cantiere del ponte, che scandisca i giorni mancanti alla data annunciata di fine lavori "per non ritrovarci nella situazione della Lecco-Bergamo". La proposta sarà presa in considerazione, ma come al solito ci sarebbe "un problema di budget", come ha commentato Polano. 
Acque, strade, caccia e pesca sono state poi al centro del dibattito previsto dal question time. Il consigliere di maggioranza Bruno Crippa ha risposto ad alcune domande poste nelle precedenti sedute dal rappresentante della Lega Stefano Simonetti.

Lo sversamento del febbraio scorso a Calco

La prima riguardava lo sversamento di materiale nel bacino a lato del corso dell'Adda a Calco in occasione dei lavori al depuratore effettuati da Lario reti holding. Lo sversamento effettivamente c'è stato, ma "non è fuoriuscito materiale inquinante" ha sostenuto Crippa, che ha però assunto l'impegno di promuovere un sopralluogo "congiunto" tra uffici provinciali e pescatori.
Non esattamente soddisfatto di questa soluzione il capogruppo del Carroccio: "Ma Lario reti holding è soggetta alla legge? L'associazione dei pescatori ha fatto un accesso agli atti a cui la società non ha mai risposto, abbiamo chiesto un incontro e nuovamente nessun riscontro. Noi il sopralluogo lo abbiamo fatto, abbiamo fatto un'immersione e abbiamo individuato la sostanza che è depositata e che rimarrà lì per altri venti anni. Ribadiamo la richiesta di riunione con Lario reti holding e rivolgeremo istanza di accesso agli atti in Provincia".
Altro tema portato all'attenzione del Consiglio provinciale da Simonetti è stato quello della carenza di lavarelli nel lago dovuto, con ogni probabilità, alla diminuzione dei livelli delle acque, fortemente influenzata dalla diga di Olginate. "Il problema è stato affrontato con gli uffici competenti delle province di Como e Lecco il 30 gennaio - ha spiegato ancora Crippa - In quell'occasione abbiamo redatto un documento con delle osservazioni e delle indicazioni rivolte all'Autorità di bacino, che sta promuovendo un piano di studio e di intervento per il nostro lago".

La maggioranza

"Tutti i sindaci del lago di Como hanno sottoscritto una richiesta - ha aggiunto il presidente Polano - che prevede di modificare i criteri di funzionamento del consorzio che ha in mano la 'gestione' del lago, consorzio che agisce in maniera molto 'autonoma'. Vogliamo evitare che il lago di Como sia usato come un bacino che serve per annaffiare gli orti dei contadini della pianura padana perché anche noi abbiamo delle esigenze e quello dei lavarelli è uno dei problemi, ma ce ne sono anche altri come il crollo dei muri di contenimento che rimangono fuori dall'acqua per via del cambiamento climatico che ormai iniziamo ad accusare in maniera visibile".
È tornato sul tavolo di discussione anche il nodo della ciclopista Lecco-Abbadia: "La Provincia di Lecco da sempre ha avuto un ruolo di regia nell'ambito di quest'opera - ha sottolineato il consigliere Mauro Galbusera rispondendo a Mattia Micheli che aveva chiesto aggiornamenti - anche se non è l'ente direttamente competente. Questa regia ha portato a diverse interrogazioni parlamentari e all'istituzione di tavoli tecnici in Lombardia, l'ultimo si è svolto a Villa Locatelli il 19 febbraio assieme all'Anas e ai Comuni coinvolti. In questa occasione è stata data la conferma che si procederà con l'appalto del primo lotto per il quale sono in corso le procedure e sono previsti 120 giorni di lavori dalla consegna del cantiere che avverrà quanto prima. Per il completamento del secondo lotto Anas ha detto che sono stanziate specifiche risorse e sono previste due fasi: l'ispezione geologica e la riprogettazione".

Gli esponenti della Lega

Diverse anche le "nuove" questioni sollevate dalle forze di opposizione, a cui i consiglieri delegati dal presidente daranno risposta in occasione della prossima riunione: "Il parco all'esterno della scuola Agnesi di Merate è in uno stato di totale abbandono: c'è l'erba, vi vengono abbandonati i rifiuti, non si potrebbe fare qualcosa?", ha chiesto Mattia Micheli di Libertà e autonomia. Anche la Lega ha posto dei temi: "Rimarchiamo l'esigenza - ha tuonato Simonetti - l'auspicio e l'importanza che vengano accertate cause ed eventuali responsabilità per il crollo del ponte di Annone. Auspichiamo che si faccia di tutto per ottenere risorse indispensabili per ottenere la riapertura della Esino-Parlasco il prima possibile. Infine, sulla Lecco-Bergamo, abbiamo appreso dalla stampa che è stato raggiunto un accordo con l'azienda per il rilascio del cantiere, potremmo averne una copia?".
"Non è il caso di iniziare le operazioni smantellamento sul ponte di Isella? - ha incalzato Elena Zambetti - Inoltre, nei pressi del ponte di Bevera sono stati riscontrati fenomeni di sprofondamento del manto, non è urgente l'avvio dei lavori? Infine, con riferimento ai fatti di cronaca recenti, non è opportuno che la Provincia solleciti gli organi preposti a finché vengano impiegati dei militari sui treni?".
Manuela Valsecchi
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