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Scritto Sabato 12 maggio 2018 alle 15:47

Passa il bilancio della Provincia ma 'non si può continuare così'. Ancora polemiche su APAF

I consiglieri di minoranza Simonetti, Pasquini e Micheli
Atto finale - questa mattina in occasione del Consiglio provinciale - dell'approvazione del Documento unico di programmazione (Dup) e del Bilancio di previsione 2018/2020, iniziata il 28 aprile con l'adozione e proseguita nell'assemblea dei sindaci che ha promosso all'unanimità la proposta di bilancio. "È' un bilancio che ci fa stare in piedi ma presenta molte problematiche che non possiamo più affrontare solo con il giusto rammarico. Dobbiamo rimarcare a tutti gli enti sovraprovinciali che ormai non c'è neanche più il fondo del barile su cui poter raschiare - ha commentato Stefano Simonetti della Lega - Questo ente non può più andare avanti con questi quattro soldi, non si riesce neanche più a fare il minimo indispensabile", ha concluso il capogruppo del Carroccio motivando il voto di astensione della Lega.
"Siamo a votare questo documento, facendo i complimenti a chi questo documento è riuscito a farlo stare in piedi in una situazione drammatica - ha aggiunto dall'opposizione di destra Mattia Micheli -  però come gruppo consiliare non possiamo non rimarcare la situazione di fatto della Provincia, che è sempre andata peggiorando. O qualcuno a livello sovraprovinciale si rende conto che le province sono uno strumento utile di presidio del territorio, oppure diventa una cosa difficilissima da dover gestire. La nostra astensione non è riferita a questo documento ma alla situazione generale".
"Per la seconda volta vi garantiamo l'immediata eseguibilità, la maggioranza però non ce l'avete neanche questa volta, i numeri non ce li avete mai soprattutto su documenti importanti come il bilancio" ha aggiunto in polemica il collega di gruppo Antonio Pasquini. 
Mauro Galbusera, Flavio Polano e Marinella Maldini
A mitigare i toni il consigliere Dem Mauro Galbusera: "Ci troviamo anche oggi ad approvare un bilancio scarno e di sopravvivenza, io non ho l'esperienza politica degli altri, ho iniziato otto anni fa come amministratore e non c'è mai stata la possibilità in nessun ente di approvare un bilancio che non fosse risicato. Quella della ciclopista, quella di Esino, sono cose che dovrebbe fare chiunque, non serve una grande azione politica per chiudere una buca o togliere un masso. Lamentarsi non serve, bisogna programmare meglio il futuro, non abbiamo una visione ideale e accontentarsi è sbagliato, non è una cosa che può cambiare il consiglio provinciale, ma tutti noi nei nostri partiti dovremmo ricominciare da qui".
Anche Giuseppe Scaccabarozzi - consigliere delegato al Bilancio - ha espresso la sua opinione: "Non è la Provincia di Lecco che non è in grado, è la situazione di tutti, noi ce l'abbiamo fatta grazie al lavoro quotidiano, 24 ore su 24, di Corrado Conti - dirigente del settore Bilancio -, abbiamo fatto anche un esposto cautelativo, la Corte dei conti ha segnalato l'inadeguatezza delle risorse stanziate per le Province, più di così non possiamo fare".
Approvato invece all'unanimità il protocollo strategico per strutturare un'unica stazione appaltante delle province di Lecco e Monza Brianza: "È' una proposta di collaborazione strutturata tra le due province - spiega Polano - In via sperimentale per sei mesi si lavorerà affinché i due enti mettano assieme le competenze per la gestione degli appalti. L'obiettivo è quello di un accrescimento e livellamento delle competenze professionali nei due enti, non è prevista una sostituzione di un ufficio all'altro, ognuno gestirà i propri appalti. Al termine della sperimentazione si valuterà se proseguire in una gestione unitaria, noi dobbiamo garantire il lavoro e le gare per i nostri comuni, questo è l'obiettivo primario". Fiducia incassata da tutte le forze le politiche per questo provvedimento, "l'importate è che i saldi rimangano invariati - ribadisce Simonetti - che l'ufficio che porta avanti questo servizio rimanga invariato e non si metta mai davanti la sperimentazione al lavoro dell'ufficio".
Anche l'approvazione del bilancio di esercizio 2017 dell'Ufficio d'ambito di Lecco, che sovrintende l'affidamento del servizio idrico integrato della Provincia - è passato, questa volta con l'astensione di Lega e Libertà e autonomia, che hanno chiesto maggiori chiarimenti sul piano di intervento degli investimenti di Lario reti holding, chiedendo spiegazioni in particolare sulla situazione del depuratore di Premana e sugli sversamenti nel Caldone.
Cinque astenuti e sei voti a favore anche per l'approvazione del bilancio consuntivo dell'Apaf, l'agenzia provinciale che gestisce le attività formative in capo a Villa Locatelli e il centro professionale di Casargo. "Tutta la documentazione è pervenuta in tempo utile, il Cda di Apaf ha approvato il 23 aprile il bilancio dell'esercizio, la relazione gestionale, la dichiarazione dei debiti, che è negativa, e la relazione del revisore che è  positiva - ha illustrato la consigliera delegata Marinella Maldini - Quest'anno l'agenzia  ha realizzato un utile di 12.900 euro che saranno destinati a migliorare le attrezzature, in particolare quelle destinate al tempo libero degli alunni. L'altro ieri sono stati comunicati i risultati delle prime prove della simulazione della maturità e sono molto positivi, indice del fatto che la preparazione degli alunni è adeguata. Abbiamo mandato avanti la richiesta al polo di Casatenovo per poter svolgere lì la maturità il prossimo anno, inviando la bozza di convenzione con largo anticipo per dare tempo alla scuola di valutare tutte le condizioni. Sono stati presi contatti con la Cina e la Costa d'Avorio, il numero degli alunni è in costante aumento e i catering danno sempre riscontri molto positivi".
Le forze di opposizione hanno sottolineato, come sempre quando si tratta di Apaf, che il ruolo dell'agenzia è molto importante e come ci siano degli aspetti molto positivi e altri migliorabili. Libertà e autonomia si è astenuta sostenendo che "non devono esserci momenti di discontinuità", ha detto Micheli riferendosi agli episodi di violenza verbale attribuiti ad alcuni formatori del centro e perché il bilancio, secondo Pasquini, non è redatto con le indicazioni di chiarezza richieste. Stesso punto dolente messo in luce da Simonetti che immagina anche un "cambio della squadra" che è alla guida di Apaf.
M.V.
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