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Scritto Domenica 13 maggio 2018 alle 08:47

Malgrate: taglio del nastro per la mostra su Pietro Vassena

In tanti hanno partecipato nel pomeriggio di sabato 12 maggio all'inaugurazione della mostra ''L'uomo che camminava sulle acque. Pietro Vassena, il C3 e il mito dell'inventore'', che si è svolta presso la Quadreria Bovara-Reina di Malgrate, dopo una breve presentazione tenutasi nella vicina sala del Convegno parrocchiale.

Fortemente voluta dal sindaco Flavio Polano e dal Comune di Malgrate - che diede appunto i natali all'inventore Pietro Vassena - in collaborazione con l'Associazione culturale ''Luce Nascosta'' di Civate e la Famiglia Vassena, la mostra (allestita in occasione del settantesimo anniversario del record mondiale di profondità stabilito dal geniale inventore con il batiscafo C3 ad Argegno, sul Lago di Como, il 12 marzo 1948) ha visto il contributo della Fondazione Cariplo e il sostegno di prestigiosi sponsor privati (Cattaneo Editore, Acel Service, Fiocchi e Lombardia Assicurazioni e Finanza) e tecnici (Morganti Brokers, ECO e Mako Shark) e di alcune associazioni del territorio lecchese, come la Canottieri Lecco - "seconda casa" di Pietro Vassena, da cui partì l'avventura del mitico sottomarino C3 -, la Pro Loco e il Gruppo Manzoniano Lucie e si avvale di un Comitato scientifico d'importanti studiosi, tra cui Marco Iezzi, Conservatore Dipartimento Trasporti del Museo "Leonardo da Vinci", Edoardo Rovida, storico della meccanica e docente al Politecnico, Marco Corti, scrittore e biografo di Vassena, e Carlo Cantoni, storico e presidente di "Luce Nascosta", che si è detto ''onorato di aver avuto l'occasione di collaborare con il Comune di Malgrate all'allestimento della mostra''.

Francesca Turchi

"La nostra Associazione ha deciso di celebrare l'avventura della vita di Vassena, autodidatta privo di un percorso di studi tecnici e che ricevette la laurea honoris causa in Ingegneria dal Politecnico di Milano per le sue innovazioni e le decine di brevetti registrati, con una serie di eventi e iniziative, manifestazioni sportive, conferenze e spettacoli - tra cui una 'camminata sulle acque' tenutasi in occasione della scorsa Interlaghina - Poliedrico inventore - ha proseguito Cantoni - Pietro Vassena ha saputo lasciare traccia della sua genialità in ogni scorcio del secolo breve e proprio per questo noi abbiamo deciso di aderire alla sua commemorazione''.

Carlo Cantoni

A tagliare il nastro dell'esposizione, poco dopo le 17.30 e affiancato dagli altri curatori dell'evento, il figlio di Pietro Vassena e il primo cittadino Flavio Polano, principale ideatore dell'iniziativa volta a omaggiare il geniale concittadino: "Pietro Vassena è stato un grande personaggio, vissuto a cavallo fra le due guerre, ma sicuramente rivoluzionario: ci è sembrato giusto e doveroso, come Amministrazione comunale, dedicargli questo spazio, ovvero una mostra che racconti la sua vita, le sue invenzioni, le sue opere e, in un certo senso, una parte fondamentale della storia del nostro paese, soprattutto per far conoscere alle nuove generazioni un uomo acuto e creativo, noto agli anziani ma purtroppo sconosciuto ai più giovani, per onorarne il ricordo e le grandi imprese".

Liliana Baccari

Presente alla cerimonia inaugurativa - oltre al Prefetto di Lecco Liliana Baccari e al dottor Mario Romano Negri, Presidente della Fondazione comunitaria del Lecchese, che hanno deciso di sostenere il progetto data l'importanza della personalità di Vassena - anche il nipote dell'inventore, Niccolò Vassena, visibilmente emozionato dalla portata dell'evento e dal forte richiamo che ha avuto sulla cittadinanza: "Devo ringraziare il Sindaco Polano e l'Associazione Luce Nascosta, oltre a tutti gli altri collaboratori. E' grande l'orgoglio di appartenere alla famiglia di un uomo tanto progressista e la speranza è quella di potergli dedicare una mostra permanente".

Il taglio del nastro

Anche il coordinatore del ricco allestimento Mauro Rossetto, conservatore del Sistema Museale Urbano Lecchese, nonché responsabile di molti allestimenti e autore di pubblicazioni sulla storia economica e sul patrimonio archeologico-industriale della Lombardia, si è detto particolarmente soddisfatto dell'importante traguardo raggiunto: "Questa idea nacque l'anno scorso, al fine di celebrare le vicende di Vassena, un uomo geniale, ma sicuramente bizzarro e pieno di sfaccettature. Non solo, dunque, un grande inventore, ma un vero unicum nel suo genere e di cui andare fieri".

Marco Corti

L'esposizione - come sottolineato dalla curatrice, l'Architetto Francesca Turchi - è rivolta ad un pubblico il più vasto possibile, con numerosi prototipi ed altri reperti originali di ambito nautico e motoristico, nonché componenti, progetti, documenti e giornali dell'epoca, tutti provenienti dalla mitica "Officina Vassena" di via Cavour a Lecco rievocata in una parte dell'allestimento, che celebrano l'eclettica genialità di Vassena e il segno da lui lasciato nel ''secolo breve''.

Mario Romano Negri

Il percorso espositivo si avvale di un suggestivo allestimento, in grado di coinvolgere il visitatore anche sul piano emozionale, oltre che di destare l'interesse per le informazioni proposte, e si snoda in tre sezioni: la prima, "Esplorare la terra - esplorare la velocità", corrisponde alle invenzioni e attività di Pietro Vassena legate alla terra: moto, motori e motorizzazioni; la seconda, "Conquistare il regno delle acque", ripercorre il rapporto con il mondo acquatico di quest'uomo che, pur non sapendo nuotare, raggiunse il fondo del lago di Como, scese a più di 500 metri nel mare di Liguria e, fino agli ultimi anni della sua vita, compariva, elegantissimo, scivolando sull'acqua con i suoi Skivass nei luoghi più impensati: dall'Idroscalo di Milano in occasione della Fiera, a Bellagio per richiamare l'attenzione del Presidente USA J. F. Kennedy, dalla baia di Portofino per salire sullo yacht di Aristotele Onassis come alla Canottieri di Lecco per un aperitivo; la terza, "Spiccare il volo, progettare la città", corrispondente agli ultimi decenni della sua vita, presenta le sue invenzioni e progetti più visionari, dal Grillo volante all'energia all'idrogeno.

Mario Vassena, uno dei tre figli di Pietro

Tra i reperti esposti anche una vasta documentazione fotografica sui pannelli, che accompagnano, insieme ai testi, il pubblico lungo un cammino di sorprese e geniali invenzioni. Numerosi gli spunti per una riflessione su grandi temi di carattere generale: il mito della velocità, la motorizzazione di massa come fattore del mutamento degli stili di vita della maggior parte degli italiani, il rapporto tra innovazioni tecnologiche e design, il conflitto tra la libera creatività e le ragioni dell'economia e della produzione seriale; la diffusione dello sport nel "tempo libero" degli italiani, il personaggio dell'inventore/imprenditore nell'epoca della comunicazione di massa e le ricadute delle realizzazioni di Pietro Vassena sul territorio e l'industria.

Niccolò Vassena

L'allestimento è inoltre arricchito dal commento ironico e scanzonato, proprio come era Pietro Vassena, di alcune illustrazioni, per la maggior parte racchiuse in un grande tableau occupante un'intera parete, dell'artista romano Ubaldo Stella, che ha interpretato in modo personale le vicende più significative del geniale inventore. I più curiosi, appassionati di tecnologia o mezzi d'epoca, potranno anche dotarsi durante la visita di un tablet, contenente schede più approfondite dei principali reperti esposti, mentre in una sala video sono stati raccolti spezzoni di interviste televisive, cinegiornali e nuove testimonianze di chi lo ha conosciuto o era presente il 12 marzo 1948 ad Argegno, quando il C3 raggiunse i più oscuri fondali del Lario.

La mostra resterà aperta sino a domenica 22 luglio e l'ingresso, a titolo gratuito, sarà possibile il giovedì sera dalle 21.00 alle 23.00 e il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 19.00, mentre per i gruppi organizzati e le scuole - solo con visite guidate o attività didattiche - sarà possibile, prenotandosi, accedere anche il mercoledì mattina.
Marta Colombo
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