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Scritto Domenica 13 maggio 2018 alle 16:41

Parco Monte Barro: giornata dedicata alla flora alpina con il CAI

Era il 20 maggio 1891 ed il CAI di Milano - con la collaborazione del Conte Francesco Lurani Cernuschi e del botanico svizzero Henry Correvon - realizzava sopra l'allora albergo all'Eremo del Barro il primo giardino botanico italiano di flora alpina.

A raccontare la storia in bianco e nero della creazione del ritaglio di verde denominato Daphnea (in nome della daphne cneorum, una pianta allora molto diffusa) sono le foto della sua storica inaugurazione: i sorrisi sbiaditi dei membri del Club Alpino raccolti in un gruppo festoso mentre oggi, a più di un secolo di distanza, il CAI lombardo è tornato a visitare quel giardino, ora trasformato in "Sentiero botanico Giovanni Fornaciari" in onore del famoso botanico che indagò a fondo la flora del Barro.

Appartenente ad un programma presentato ormai da sette anni con tre appuntamenti previsti per ogni edizione, l'incontro dedicato alla flora alpina proposto ai responsabili sezionali dell'attività escursionistica ha preso il via alle ore 9 con un’introduzione su clima, suolo, flora e fasce vegetazionali ad opera di Giovanna Cardone, per poi proseguire con una classificazione curata da Michela Ivancich di specie endemiche, nunatakker e relitti glaciali.

Prima dell’uscita nel verde prevista per il pomeriggio delle circa 60 persone presenti, il corso si è poi spostato sull’analisi di Barbara Ravasio delle “astuzie di sopravvivenza” e delle tecniche di divulgazione spiegate da Gaetano Vertova. Una giornata di educazione ambientale, sensibilizzazione ed immersione nella natura, regalata ancora una volta dal Parco del Barro: vero gestore del Centro Flora Autoctona della Regione Lombardia nonché area protetta lombarda con la più alta concentrazione di biodiversità vegetale.
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