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Scritto Mercoledì 16 maggio 2018 alle 20:32

Lecco: la programmazione triennale delle Grandi Mostre a Palazzo delle Paure, con la 'ViDi'

I promotori
Presentato questa sera al Palazzo delle paure il programma espositivo del museo dal 2018 al 2020, frutto della collaborazione con ViDi (Visit different) che si è aggiudicata il bando "grandi mostre". Nell'affidamento è previsto che la società esterna si occupi dell'organizzazione, della gestione e della promozione di due importanti mostre ogni anno - una fotografica e una pittorica - fino al 2020, mentre il Comune di Lecco continuerà ad essere promotore dell'esposizione di inizio anno realizzata come sempre in collaborazione con Confcommercio nell'ambito del festival letterario Leggermente e della valorizzazione dei fondi artistici del Simul. 
Per quest'anno dopo il lavoro su Paladino Palazzo delle paure sarà scenario delle prime due grandi mostre: "Robert Doisneau, Pescatore di immagini" dal 23 giugno al 30 settembre e "L'Ottocento lombardo" dal 20 ottobre al 20 gennaio del 2019. Nell'estate del 2019, Vivian Maier. Autoritratti - curata da Anne Morin, con la consulenza scientifica di Piero Pozzi - ripercorrerà l'esperienza umana e creativa dell'artista newyorkese, tra le maggiori esponenti della street photography. Nell'autunno del prossimo anno si terrà una rassegna sul movimento dei Macchiaioli. L'esposizione, a cura di Simona Bartolena, accompagnerà il visitatore dalle origini della Macchia fino alla sua eredità, attraverso le opere dei suoi principali protagonisti. L'estate del 2020 vedrà Lecco ospitare la mostra Topographies di Berenice Abbott (1898-1991), "la fotografa di New York", curata da Anne Morin in collaborazione con Piero Pozzi. Il triennio si chiuderà con l'iniziativa, a cura di Simona Bartolena, che analizzerà il Divisionismo nelle sue molteplici e complesse sfaccettature, sia dal punto di vista tecnico e formale sia da quello iconografico, attraverso le opere dei suoi principali protagonisti: da Giovanni Segantini a Gaetano Previati, da Pelizza da Volpedo a Emilio Longoni, in un tessuto narrativo che condurrà fino all'eredità del movimento fino alle soglie del nuovo secolo, verso il Futurismo.
"Finalmente possiamo vantare per il Palazzo delle paure una programmazione triennale - ha commentato l'assessore alla Cultura Simona Piazza -, una programmazione articolata e ambiziosa che si concretizza dopo un lungo lavoro che ha visto la predisposizione di un servizio di gestione esternalizzato a rischio di impresa e dunque senza costi per l'amministrazione comunale. Un'occasione importante e unica per l'intero territorio provinciale che dimostra che l'attività espositiva di Lecco è, e vuole essere sempre più, un capitolo fondamentale della nostra programmazione e dei nostri obiettivi in campo culturale. Le mostre infatti contribuiscono alla crescita della nostra comunità favorendone lo sviluppo sociale e diffondendo conoscenza".
Il nuovo logo
"L'affidamento esterno a una società specializzata
- ha aggiunto il sindaco Virginio Brivio - consente al Comune di fare un salto di qualità verso una programmazione culturale, per quanto riguarda in particolare le mostre allestite a Palazzo Paure, che allarghi ulteriormente gli orizzonti della nostra città in termini di attrattività turistica. Il Comune potrà avvalersi di personale specializzato e di contenuti di carattere nazionale e internazionale, con un'eco in grado di oltrepassare i confini lacustri. Negli ultimi anni, grazie soprattutto alla restituzione alla comunità di uno spazio espositivo di tutto rispetto come è Palazzo delle Paure e a un lavoro serio e competente svolto dall'Assessorato alla Cultura con tutto il team del S.I.MUL, la cultura a Lecco ha fatto già notevoli passi avanti. Ora vogliamo inserire la quinta, come si suol dire, per correre a una velocità che ci faccia competere ad armi pari con le altre città capoluogo".
"Per noi è un grande piacere - afferma Fabio Sanvito, managing director di ViDi - poter collaborare con Lecco e la sua Amministrazione, con la quale abbiamo sposato, fin da subito, una comunione d'intenti, ovvero quella di costruire un'offerta espositiva che possa soddisfare due criteri fondamentali: assoluta scientificità delle proposte e progetti fortemente attrattivi per il pubblico. ViDi è una realtà imprenditoriale del settore cultura che da luglio 2014, anno della sua fondazione, ha operato nel settore dei beni culturali in collaborazione con importanti istituzioni pubbliche, come nel caso di Pavia, Monza e Pisa, e private sia nel settore della produzione di grandi mostre sia nella gestione di luoghi culturali e della relativa comunicazione integrata".
Tra le novità introdotte dalla collaborazione con la società esterna un logo che accompagnerà e servirà a riconoscere tutte le mostre a Palazzo delle paure, un piano di comunicazione e marketing che anticiperà le esposizioni, le mostre "Family friendly" e dei percorsi strutturati con le scuole.  
M.V.
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