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Scritto Giovedì 17 maggio 2018 alle 16:31

Lecco: accordo per il piano di bonifica dal rumore, ritornano i tavolini all'Hemingway

Gli arredi riposizionati dinnanzi all'ingresso del locale, su Piazza XX Settembre
Come due settimane fa, di punto in bianco, erano stati fatti sparire, nella tarda mattinata odierna sono “ricomparsi” i tavolini e le sedie del bar Hemingway di Piazza XX Settembre, posti sotto sequestro il 27 aprile scorso dai Carabinieri della Compagnia di Lecco, dando esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo autorizzato dal GIP del Tribunale cittadino su richiesta del sostituto procuratore Paolo Del Grosso. L’azione – che aveva riguardato anche gli apparecchi di diffusione musicale in uso al locale – si era resa necessaria – come scritto dagli stessi operanti in una nota diramata nell’immediatezza dei fatti – “a seguito di alcune denunce presentate da privati cittadini per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”.
Il dietrofront è arrivato direttamente dalla Procura. Il PM, già ieri, infatti, ha chiesto egli stesso la revoca del sequestro, anticipando il Riesame – proposto da Federica Brambilla, quale titolare del pubblico esercizio – fissato per quest’oggi, avverso chiaramente al medesimo provvedimento. Non c’è stato dunque bisogno di “battagliare” in Aula, al cospetto dei presidente Enrico Manzi e dei giudici a latere Nora Lisa Passoni e Salvatore Catalano. L’udienza è durata giusto una manciata di minuti, per la formale rinuncia della proprietaria (non presente ma rappresentata dagli avvocato Roberto Tropenscovino e Ruggero Panzeri), condannata – come da prassi – al pagamento delle spese.
Il via libera al ritorno degli arredi nell’area esterna prospicente all’ingresso del locale è stato accordato dal PM dopo la presentazione di un “piano di bonifica” e dunque di una serie di impegni sottoscritti dall’imprenditrice per adottare tutte quelle soluzioni che, nella prosecuzione dell’attività, serviranno per limitare il disturbo ai vicini. Come spiegato dai legali, nell’elenco figurano “correttivi” come limitatori di volume apposti sull’impianto audio ma anche, banalmente, feltrini per tavoli e sedie oltre a nuove e chiare disposizioni ai dipendenti per evitare rumori molesti.
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A.M.
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