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Scritto Martedì 12 giugno 2018 alle 08:38

Lecco: ''il canile non a Civate ma al Garabuso'', la proposta del consigliere Spreafico

Il nuovo canile? Facciamolo a Lecco in via Garabuso, tra i rioni di Acquate e Bonacina. A lanciare la proposta è il consigliere di maggioranza Dario Spreafico che suggerisce di non "esportare" il parco canile nel terreno tra Valmadrera e Civate già individuato dall'assessore Ezio Venturini.
La soluzione, per Spreafico, sarebbe piuttosto quella di utilizzare una grande area (privata) che  oggi è completamente abbandonata e che un tempo ospitava invece la stazione di prova dei pali della storica azienda SAE che produceva tralicci della corrente per tutto le stivale ma anche per un enorme numero di stati esteri , che negli anni '70/'80 arrivò ad impiegare fino a 1200 dipendenti con una capacità prodottuva di oltre 120.000 tonnellate all'anno.

Già nel 1947 al Garabuso venne realizzata la postazione dove poter effettuare la prova meccanica dei tralicci in scala reale: fu la prima mai costruita in Europa con questa funzione e rappresentò una delle eccellenze della grande industria lecchese.
La SAE (Società Anonima Elettrificazione) fu attiva dal 1938 al 1992. L'enorme fabbrica è stata al centro di un grande intervento edilizio che ha completamente ridisegnato il rione di Acquate mentre l'area al Garabuso è rimasta abbandonata.
Oggi rovi, sterpaglie e infestanti hanno completamente preso il sopravvento. Solo un cartello imbrattato di fianco al vecchio cancello arrugginito (completamente divorato dalle piante) ricorda il passato di quell'area. Riporta la sigla dell'"ABB", la società che nel 1989 ha assorbito quella che era la "vecchia" Sae, divenuta nel frattempo "Sae Sadelmi".

E' qui, nella vallata del Gerenzone a pochi metri dal letto del torrente in una zona ancora molto verde, che Spreafico vedrebbe bene il parco-canile:  secondo il consigliere andrebbe a risolvere anche le problematiche di degrado.
"Si tratta di un'area assolutamente adatta.La zona gode di un microclima particolare, è sempre fresca anche d'estate e questo è sicuramente un grande vantaggio per gli animali che sarebbero ospitati. Ne guadagnerebbero anche gli utilizzatori del Parco canile che non verrebbe spostato fuori città ma rimarrebbe nel capoluogo, in una via che è facilmente raggiungibile con i bus di linea. E' sicuramente più comoda rispetto all'ipotesi di realizzare la struttura tra Civate e Valamdrera" ha sottolineato il consigliere di Vivere Lecco. "Riqualificare l'ex stazione di prova avrebbe anche il vantaggio di risolvere il problema del degrado e dell'abbandono. Gli infestanti hanno già preso il sopravvento e l'edificio abbandonato di via Garabuso non è nuovo ad episodi di vandalismo. Negli anni scorsi era anche scoppiato un incendio all'interno, segno inequivocabile che veniva usato come rifugio da qualche senzatetto".

Spreafico ha lanciato la sua proposta ma certamente non mancano gli ostacoli. La progettazione per Civate è già partita mentre al Garabuso bisognerebbe ripartire da zero. Il problema principale è però la disponibilità dell'area che è di proprietà privata, mentre il terreno ai piedi del Monte Barro è di Silea.
P.V.
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