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Scritto Martedì 12 giugno 2018 alle 16:33

Civate: festa a sorpresa in chiesa per il 25esimo di ordinazione di don Gianni

Il cartello di benvenuto con il quale don Gianni
era stato salutato al suo arrivo  a Civate
Grande festa nella mattinata di oggi, martedì 12 giugno, a Civate. L'intera comunità - tra cui i tanti giovani dell'oratorio feriale - si è infatti riunita 'a sorpresa' nella Chiesa dei Santi Vito e Modesto per ricordare insieme a don Gianni De Micheli, originario di Rescaldina, in provincia di Milano, il suo 25° anniversario di ordinazione sacerdotale.
Nato il 24 agosto 1966 e ordinato dall'Arcivescovo Carlo Maria Martini il 12 giugno 1993, don Gianni è stato Vicario parrocchiale presso la Parrocchia di Santo Stefano Protomartire a Tradate (VA) e a Bovisio Masciago prima di approdare a Lurago, Monguzzo e in altri comuni comaschi. Dal 4 settembre 2009 è Amministratore Parrocchiale a Civate.
"Noto con piacere che questa mattina la nostra Chiesa è gremita", ha affermato don Gianni durante l'omelia della Santa Messa solenne. "Devo ringraziarvi di cuore per la sorpresa: avevo programmato di celebrare alle 8.00 in Duomo con l'Arcivescovo, ma qualcuno ha insistito nel dire che non potessi andare questa mattina. Il Signore ha voluto che l'Arcivescovo non avesse lo spazio per noi e così celebro volentieri con la mia comunità. Quello di oggi è un grazie che dico al Signore per il cammino compiuto insieme e per tutte le persone entrate a fa parte di questo cammino. Non sono diventato prete perché pensavo che questa fosse la condizione che meglio esprimesse la dignità della mia vita al mondo - ha spiegato don Gianni - Ci ha messo molto il Signore a convincermi, perché conoscevo i limiti della mia esistenza. Poco per volta mi ha detto che avrebbe fatto lui per me. Se mettiamo a disposizione di Dio la nostra vita può succedere qualcosa di bello. Di fronte alla responsabilità di questo incarico ho detto un sì che rinnovo ogni giorno. E' facile deviare dalla via prescelta: la fatica del credere è permettere al Signore di passare secondo la sua volontà e secondo il suo disegno e ciò non è facile quando uno vorrebbe dare il proprio giudizio e non quello di Dio: ci vuole mitezza di cuore e libertà dell'animo per piegarsi a Dio e diventare capaci di piegarsi davanti ai fratelli".
Il sacerdote durante la funzione odierna
Don Gianni si è poi detto orgoglioso dei suoi compaesani e della comunità parrocchiale civatese: "Seguire Dio non ci fa diventare ricchi, bisogna avere spalle larghe per sentire parole inopportune e pensieri e giudizi non del tutto corretti. Il Signore non smette mai di farmi capire su che cosa devo continuare a lavorare nella mia vita. Chiedo scusa a tutta la mia comunità se a volte passa più qualche lato del mio carattere che non fa proprio parlare del Signore: a volte può capitare, ma la certezza è che prima o poi Dio raddrizza ogni sentiero. Con questa consapevolezza mi rimetto ancora una volta nelle sue mani. Sappiate che ogni giorno prego per la mia comunità, per quelli che incontro e tante volte prego anche per chi non incontro, nella certezza che Dio sia capace di darci consapevolezza che la nostra vita è qualcosa di luminoso e che la comunità può diventare piccolo segno per il mondo: dobbiamo però lavorare tutti sulla mitezza di cuore, affinché passi più di lui e meno di noi".  
Una funzione davvero speciale, tra tanta commozione e i ricordi di don Gianni a cui i civatesi si sono sempre dimostrati vicini.
Sabato 18 giugno alle ore 18.00, presso la Chiesa Parrocchiale, verrà nuovamente celebrata una Messa per festeggiare l'importante traguardo raggiunto dal sacerdote, in occasione anche della festa di San Vito, il Santo Patrono civatese.
M.C.
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