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Scritto Giovedì 14 giugno 2018 alle 16:21

Galbiate, 'crac' Euromed Costruzioni: chiesta la condanna a tre anni per Angelo Casartelli

Il Tribunale di Lecco
Tre anni di reclusione. Pena base - con il riconoscimento delle attenuanti generiche equivalenti alla contesta aggravante - quella chiesta quest'oggi dal sostituto procuratore Andrea Figoni per l'imprenditore Angelo Casartelli a processo per bancarotta fraudolenta in relazione al fallimento della Euromed Costruzioni, società con sede legale a Lecco posta in liquidazione nel 2010 e definitivamente "affossata" dal Tribunale due anni più tardi evidenziando anche in sentenza la presenza di debiti complessivi per oltre 11.500.000 euro a fronte di un attivo patrimoniale di poco più di 4 milioni.
Tre come dettagliato nella propria veloce requisitoria dal nuovo PM - subentrato ad istruttoria praticamente già chiusa al collega Nicola Preteroti - gli episodi distrattivi contestati all'imputato inerenti altrettante compravendite immobiliari di terreni siti a Villa Vergano (Galbiate) e fuori territorio coinvolgendo - ad altro titolo - anche i co-imputati Stefano Morello e Vincenzo Mormina per i quali lo stesso titolare della pubblica accusa ha chiesto l'assoluzione "perché il fatto non sussiste". Il dottor Figoni ha ritenuto invece chiaramente provata - all'esito del dibattimento - la penale responsabilità del Casartelli, oggi residente in Svizzera, assistito dall'avvocato Luca Perego sostituito dal collega Biagio Pignanelli. Tre gli elementi evidenziati a riprova di ciò: "l'anomala rinuncia all'iscrizione di ipoteca", la rinuncia - parziale in almeno un caso - al compenso e il rientro del prezzo di cessione - almeno in relazione a uno degli affari - "eccessivamente dilazionato nel tempo". Sottolineato dal magistrato anche il proprio convincimento circa il fatto che la mente della supposta "distrazione", in proprio favore avendo interessi sia nelle società cedenti sia in quelle acquirenti, fosse lo stesso legale rappresentante della Euromed, nei confronti dei quali ha avanzato richiesta di condanna anche l'avvocato Andrea Spreafico nell'interesse della curatela, chiedendo altresì al collegio giudicante - presidente Enrico Manzi, a latere Nora Lisa Passoni e Salvatore Catalano - il riconoscimento della penale responsabilità in capo anche a Morello e Mormina. Di diverso avviso - chiaramente - i difensori susseguitisi al microfono, argomentando circa la presunta mancanza del danno ascritto ai loro clienti, non presenti in Aula. Per repliche e sentenze la causa è stata aggiornata al prossimo 12 luglio.
A.M.
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