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Scritto Martedì 03 luglio 2018 alle 23:25

Lecco: 'linee da parcheggio del supermercato in centro città'. Negozianti e passanti 'allibiti' dalle nuove aree di sosta in Ztl

Il bello non sta di casa a Lecco. Dopo i nuovi totem leggibili sono sdraiati a terra e dopo aver cercato di prendere due piccioni con una fava impacchettando con splendide fotografie le mura del Vallo ottenendo un risultato di dubbio gusto, l’estate 2018 ha riservato quest’oggi una nuova sorpresa.

Le foto esposte al Vallo

In via Cavour, in quello che dovrebbe essere il salotto buono cittadino, è comparsa una “rigaccia” di vernice bianca per delimitare le aree di sosta volute dall’assessore alla Viabilità Corrado Valsecchi allo scopo di metter ordine all’interno della ZTL. L’effetto è sotto gli occhi di tutti: un pugno in un occhio, alla faccia del senso estetico. “E’ l’ennesima trovata di questa amministrazione che non condivido” il commento lapidario di una commerciante trovatasi, da un giorno all’altro, così come i dirimpettai, con un posteggio “fatto e finito” davanti non solo alla vetrina ma anche all’uscio del proprio negozio. La scelta dei metri quadrati da destinare a posteggio non ha tenuto infatti conto delle attività affacciate sulla via, soprattutto nella parte “alta” dell’arteria ma, apparentemente, solo delle distanze con i passi carrai esistenti.

“E pensare che noi commesse, pur proprietarie di un’attività per la quale paghiamo fior fior di tasse, non possiamo accedere nemmeno per il carico-scarico con le nostre vetture private ma siamo autorizzate a utilizzare solo furgoni aziendali, solo in determinati orari. Non credo che tracciando una riga sui sampietrini in questa maniera si incentivi il commercio in una città che, già da sé, si sta spegnendo” afferma senza troppi giri di parole la titolare di un esercizio commerciale, con la “vicina” pronta ad affermare di essere ancora in attesa dell’arrivo dei vigili chiamati a suo tempo dopo essere stata presa a male parole da un conducente che, per ore, aveva piazzato la propria auto dinnanzi all’ingresso del negozio. “Se senza righe la gente si concedeva, salvo in rari casi come quello di quel signore, soste tutto sommato brevi proprio nella consapevolezza di aver lasciato l’auto in qualche maniera, non voglio immaginare adesso cosa succederà visto che non mi capita mai di assistere a controlli della polizia locale. Voglio proprio vedere quali saranno le regole per usare questi posti. Sono allibita”.

E mentre monta il dissenso tra i negozianti, qualcuno si interroga sul senso stesso della ZTL e sulla necessità – se davvero si vuole pensare a una dimensione veramente turistica della città, immaginando la stessa in una prospettiva di maggiore vivibilità anche per i suoi stessi cittadini – di far sparire completamente le auto dalle strade del centro, prospettando nuove soluzioni ai residenti. “Sicuramente ne gioveremmo tutti” ritiene un’altra esercente, facendo presente come, nella lista delle priorità, avrebbe dato maggior peso all’eliminazione dell’asfalto posato per tappare le buche tra i sampietrini piuttosto che a tracciare quelle che un passante ha quest’oggi definito “linee da parcheggio del supermercato in via Cavour così come in piazza”. “Sicuramente avremo dei disagi”: non hanno dubbi le ragazze della profumeria. “Se si potranno lasciare le macchine davanti, con il “marciapiede” stretto che abbiamo, finirà che la gente non guarderà nemmeno più le vetrine… Senza considerare che la pittura bianca è, anche solo ad occhio, davvero brutta”.
Confcommercio, abituata a “sparare” contro il Comune, parrebbe già essere ai posti di combattimento. Dopo il flop dei fuochi sul Lago, difficilmente la Giunta Brivio potrà tenere botta.
A.M.
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