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Scritto Venerdì 06 luglio 2018 alle 18:46

ASST Lecco: il nuovo Capodipartimento Materno-Infantile sviluppi una migliore e equa sinergia tra Manzoni e Mandic

Sul sito aziendale compare ancora la foto del dottor Rinaldo Zanini come capodipartimento Materno-Infantile, cui sono afferite le strutture di Lecco e Merate di Ostetricia-Ginecologia, Pediatria, Neuropsichiatria infantile, Neonatologia e Terapia Intensiva neonatale. Ma l'alto dirigente è andato in pensione e la Direzione aziendale ha già scelto il successore. I candidati "interni" sono - o forse meglio dire erano - due: Antonio Pellegrino, "primario" di Ostetricia-Ginecologia del Manzoni e Roberto Bellù, "primario" di Pediatria, sempre al Manzoni nonché responsabile del servizio "TIN", ovvero la terapia Intensiva Neonatale che indubbiamente ha una fortissima capacità attrattiva anche oltre i confini della Regione. La scelta è caduta su Roberto Bellù. Il Commissario straordinario Paolo Favini, giunto a Lecco in sostituzione di Stefano Manfredi, "promosso" dal 1° giugno direttore generale all'Istituto dei Tumori di Milano, ha in buona sostanza ereditato una decisione pressoché già assunta. Le ragioni non sono alla portata di cronista. E in fondo nemmeno lo debbono essere. Tuttavia preme marcare un concetto: la gestione Zanini - sulla quale non possiamo emettere giudizi per acclarata incompetenza - di sicuro non ha favorito lo sviluppo dell'Ostetricia-Ginecologia di Merate. Al contrario ci risulta che da Piero Caltagirone in avanti i diversi direttori generali hanno dovuto contenere l'esuberanza di Zanini, legittimamente convinto di dover potenziare Lecco anche se a prezzo di un depauperamento di Merate. Gli esempi, ci dicono, ce ne sono a bizzeffe. Il reparto del Mandic però ha resistito, ha continuato a erogare prestazioni di elevata qualità per quanto nessuno in vita sia perfetto e qualche scontento ci sia sempre. Nemmeno l'ultima vicenda giudiziaria ha bloccato il lavoro del reparto o ha demotivato gli operatori medici e infermieristici. Ora però è tempo di voltare pagina. E di questo è bene che Favini, ma anche la direttrice sanitaria Pirola, abbiano contezza. Se in passato - e diciamo se per eccesso di prudenza - Merate ha subìto penalizzazioni in fatto di uomini e strumentazioni a tutto vantaggio di Lecco, bene è giunto il tempo di riequilibrare la bilancia. Se davvero il nuovo capodipartimento Materno-Infantile sarà il dottor Roberto Bellù, confidiamo che come prima azione trascorra qualche giorno al San Leopoldo Mandic per raccogliere dalla viva voce del primario Gregorio Del Boca le necessità attuali e pregresse. E favorisca una sinergia ancora migliore di quella che già, per fortuna, esiste tra Del Boca e Pellegrino, rispettando le peculiarità operative di entrambi i reparti. La collaborazione con pari dignità porta benefici a tutti, la contrapposizione, soprattutto se preconcetta, scatena solo conflitti. Evitiamoli per favore.
Claudio Brambilla
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