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Scritto Lunedì 09 luglio 2018 alle 09:45

Lecco perduta/122: il calcio estivo sotto le stelle

I palii notturni erano sere di passione con il calcio estivo sotto le stelle. Sono ricordi di anni ormai lontani, nella seconda metà del Novecento, in particolare fra il 1960 ed il 1970. Dai primi giorni di Giugno sino a Ferragosto, con particolare intensità nel mese di Luglio, vi era una girandola incessante di tornei serali che mobilitava un numero considerevole di squadre e di atleti e, come scriveva un settimanale locale, "sfornando a getto continuo intense serate di ardenti incontri agonistici di fronte a sempre numerosi tifosi".

Al Piscen di Pescarenico, popolare ritrovo da tempo scomparso,
le squadre della Virtus Stella festeggiano vittorie nei palii notturni calcistici estivi

Il primo palio notturno estivo è stato quello sul campetto dell'Oratorio San Luigi di Lecco centro, sotto l'alto campanile di San Nicolò, giocato nell'estate 1951 ed organizzato dal Gruppo Sportivo Giovanile, il GSG Lecco. E' stato la "bandierina" che ha dato il via ad una serie interminabile di tornei estivi divisi anche fra categorie Ragazzi ed Assi. Dopo Lecco centro sono arrivati quelli di Castello, Acquate, Maggianico, Pescarenico, per ricordare il territorio cittadino. Vi era poi il calendario dei tornei estivi anche nel circondario, da Mandello a Galbiate, da Valmadrera ad Olginate, da Dervio a Calolzio, da Barzio ad Introbio. Tutti i palii decretavano un vincitore , ma chi era di queste compagini-campioni veramente la più forte? Volendo rispondere a questo interrogativo, il Gruppo Sportivo Sarmiento di Rancio, che aveva preso tale denominazione dalla grande impresa di Carlo Mauri, detto "Bigio", "Ragno" nativo di Rancio, in collaborazione col Gruppo Sportivo Zanetti di Castello, organizzava un apposito torneo riservato alle squadre prime classificate, una specie di Champions League dei dilettanti estivi. Un anno il torneo dei campioni vide la partecipazione di una squadra di Ponte Lambro, chiamata, non a caso, la Brasiliana: arrivò a disputare la finalissima perdendo di stretta misura contro la formazione Mambretti, vincitrice del torneo di Maggianico.
E' interessante, oggi, tanti anni dopo, rileggere le cronache che la stampa locale ha riservato ai tornei notturni estivi, perché è possibile, attraverso la denominazione di numerose squadre, "riscoprire" una città cambiata in popolari ritrovi e locali pubblici. Sono scomparsi dalla scena cittadina il Bar Brio di Piazza Manzoni, il Bar Nuovo vicino all'omonimo cinema, il K2 sul Lungolago, il Big Bar di fronte al Municipio, l'Escursionisti in Via Mascari, il Bar Lux di Via Petrarca, il Piscen di Pescarenico, in Via Ghislanzoni, la Malpensata sul Lungolago, e c'era anche la squadra delle Case Ferrovieri, in zona Viale Turati, e lo stesso Sarmiento di Rancio.
I vincitori salutavano il palio con una serata presso il ritrovo di appartenenza, ma ciò avveniva il sabato sera successivo alla conclusione del torneo, perché nella Lecco, grande città industriale del tempo, si andava a dormire, proprio per ragioni di lavoro, "quasi con le galline per svegliarsi con i galli", come scrisse un quotidiano nazionale che aveva fatto un'inchiesta sulla "Manchester del Lario". Il sabato era, invece, una notte più lunga, quasi sotto le stelle sino all'alba, "quando la città si risvegliava al suono delle campane", come cantava il popolarissimo Mario Riva nella sua trasmissione "Il Musichiere", il sabato sulla Rai TV ancora con un solo canale in bianco e nero.
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