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Scritto Martedì 10 luglio 2018 alle 11:24

Calolzio: la 12enne Giada trionfa sulla pista da ballo dei campionati italiani paralimpici

In pista contro la disabilità e ogni forma di pregiudizio, per mostrare ancora una volta al mondo che un cromosoma in più può certamente fare la differenza nella vita, ma soltanto in positivo. Enorme soddisfazione per la giovanissima Giada Canino, “speciale” 12enne di Calolzio che sabato 7 luglio ha letteralmente fatto incetta di trofei al campionato italiano paralimpico di danza sportiva andato in scena a Rimini, al quale ha partecipato con il compagno di ballo Francesco Belotti della ASD Rosy Dance di Villongo: pur essendo parte soltanto da due mesi della squadra agonistica, Giada è infatti riuscita a conquistare un argento nella bachata e ben tre ori rispettivamente nel merengue, nelle danze latine e nella salsa cubana, in tutti i casi nella categoria Under 15. Una “quadruplice” vittoria ricca di emozioni per la 12enne, grande appassionata di ballo, che nell’arco di soli due anni – da quando ha iniziato a calcare la pista – è già riuscita ad impreziosire il suo personale palmares di non poche vittorie, sempre con il supporto di papà Elio e mamma Luigia.

Giada con Francesco, il compagno di ballo

“Anche per noi il fine settimana appena trascorso è stato costellato di tantissime emozioni” ci ha raccontato Elio Canino, particolarmente noto sul territorio per le “battaglie” combattute negli ultimi anni proprio per i diritti dei bambini e dei ragazzi “speciali” come la sua Giada. “Ancora una volta, la disabilità si è confermata una fonte inesauribile di gioia e di allegria: trattandosi di un campionato di altissimo livello, in pista non è mai mancato l’agonismo, ma in realtà gli atleti non hanno nemmeno perso l’occasione di fare amicizia e di stare insieme, sostenendosi reciprocamente nelle gare con un tifo sfegatato dagli spalti. Credo che sia davvero difficile trovare altrove un’atmosfera simile: Giada era letteralmente estasiata, non dimenticherà mai questa bellissima esperienza”.

Giada in posa prima di un’esibizione

Con il suo sorriso contagioso e la sua straordinaria spontaneità, del resto, la 12enne di Calolzio è sempre stata per tutti un chiaro esempio di come in realtà “la disabilità sia soltanto negli occhi di chi guarda”, non impendendo mai il coronamento di un sogno all’apparenza irraggiungibile. Parola di Giada e delle sue piroette.
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B.P.
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