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Scritto Giovedì 12 luglio 2018 alle 11:35

Laorca: don Basilio per il 40esimo di sacerdozio torna in parrocchia

E' dal 1975 che la comunità parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, nel quartiere Laorca, si ritrova nella terza settimana del mese di luglio per festeggiare in modo nuovo la beata Vergine del Carmelo, rinnovando, tra l'altro, il voto che gli avi fecero alla Madonna un secolo fa, nel lontano 1917/1918, affinché i militari impegnati sui fronti sanguinosi della prima guerra mondiale potessero tornare tra le loro famiglie. La festa è, comunque, più antica, come conferma l Cronicus parrocchiale che ripetutamente si sofferma a fornire testimonianze e memorie di celebrazioni intorno alla terza domenica di luglio.

Don Basilio Mascetti

La festa ripresa nel 1975 era caduta in disuso nel periodo di rinnovamento imposto dal Concilio Vaticano II. E' stato proprio il "diario parrocchiale" ad indicare lo spessore di spiritualità che, oltre il contorno di animata sagra popolare, accompagnava la ricorrenza di luglio quando l'allora parroco don Angelo Galbusera, con giovani dell'oratorio, volle rilanciare il tradizionale appuntamento. Il contorno di sagra popolare appariva sempre dalle note parrocchiali, quando si evidenziava che la processione, giunta nella conca dei prati di Ravalle, veniva salutato dallo sparo ripetuto e prolungato di "mortai piazzati in fila sulla vicina collinetta".

Panoramica del vecchio nucleo di Laorca

E' stata questa tradizione cancellata nel 1927. Continuò, invece, per alcuni anni la scalata, o salita, all'albero della cuccagna, piantato sul sagrato della chiesa, davanti alla storica colonna detta dei "crapuni", simbolo di Laorca. Nel 1976, rinnovando l'esperimento novità dell'anno precedente, si ribadiva che la festa della terza domenica di luglio voleva essere "un recupero della tradizione cristiana", una resurrezione della storia che ci sta alle spalle. Nelle pagine recenti della festa della Madonna del Carmine, ma ormai sono passati già più di trent'anni, spicca la data di sabato 18 luglio 1987, quando avvenne l'attesa cerimonia inaugurale del rinnovato ed ampliato oratorio con un ampio e moderno rettangolo di calcio.

La storica colonna dei ''crapuni'', in piazza della chiesa

Nel cammino trascorso di questo impianto sportivo, proprio alla festa della Madonna del Carmine del 1998, quindi vent'anni fa, si deve ricordare il debutto del calcio "rosa" in quel di Laorca. Due formazioni locali di giovanissime si confrontarono in uno storico derby casalingo arbitrato da Giovanni Crotta: vinse la squadra verde, trascinata da Elena Valsecchi Baruffaldi e da Raffaella Melesi, per 4 a 3, sulla formazione bianca con Chiara Locatelli, Sara Riva e la pallavolista Fabiola Vezzà. Quest'anno, domenica 15 luglio torna a Laorca don Basilio Mascetti, che è stato parroco dal 1998 al 2006. Ora è prevosto a Somma Lombardo.

La processione della festa  con la statua della Madonna del Carmelo

Celebrerà la Messa solenne delle 10.30, accompagnata dalla corale parrocchiale. Don Basilio giunse parroco a Laorca negli anni "caldi" dell'attesissima nuova strada Lecco-Ballabio, chiamata a cancellare una situazione viabilistica ormai impossibile di traffico sulla vecchia arteria nella vallata del Gerenzone. Erano gli anni delle manifestazioni, dei cortei stradali, del volantinaggio, dei bianchi teli stesi a finestre e balconi, speronati dal traffico pesante ed anneriti da uno smog impossibile. Alcune iniziative di manifestazione popolare, sempre in un modo corretto e non violento, vennero accompagnate dal suono delle  campane della parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, fatte squillare dal parroco don Basilio. Così, in questi giorni a Laorca si sente dire "Sai chi torna domenica? Il parroco che ha fatto suonare le campane per la nuova strada".

Un gruppo di parrocchiani di Laorca con don Basilio Mascetti

Don Basilio ricorderà in parrocchiale i quarant'anni della sua ordinazione sacerdotale, avvenuta nel Duomo di Milano nel giugno 1978 per le mani di un vescovo lecchese, di Valmadrera, mons. Bernardo Citterio, che sostituì l'indisposto cardinale Giovanni Colombo. Cinque anni prima, nel 1973, il giovanissimo maestro Basilio Mascetti, appena ottenuto il diploma magistrale era entrato nel quinquennio teologico di studi del seminario di Venegono per diventare prete. E così è stato.
Aloisio Bonfanti
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