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Scritto Venerdì 13 luglio 2018 alle 11:12

Malgrate: Polano smentisce il consigliere Corti sui migranti

Il sindaco Flavio Polano
Per il primo cittadino Flavio Polano sarebbe “curioso e improbabile” il ritrovamento delle siringhe in due diversi punti di Malgrate (il parco di via Stabilini e quello dietro alle Poste) da parte del consigliere comunale di minoranza Francantonio Corti che, la scorsa settimana, si era anche fatto portavoce di ulteriori segnalazioni in merito da parte di residenti malgratesi: “Sono perplesso, solo Corti sembra ricevere questo tipo di comunicazioni e fare questo genere di scoperte: né la Polizia Locale né i Carabinieri, infatti, sono stati avvertiti della presenza di siringhe per la somministrazione di stupefacenti nelle aree verdi del paese. Inoltre – ha spiegato Polano – esiste un preciso accordo con la ditta appaltatrice che si occupa della pulizia delle aree pubbliche di segnalarci questo tipo di rinvenimenti: eppure, nessuno da mesi sembra aver fatto menzione delle siringhe, neppure gli operai responsabili delle aree e i giardinieri. Tutti questi fattori mi fanno fortemente dubitare delle affermazioni di Corti”.

Il sindaco si è definito “scettico” anche in merito alla possibilità che i richiedenti asilo residenti a Malgrate “bivacchino” per le aree verdi del paese: “Innanzitutto, la maggior parte di loro ha un impiego. Inoltre, i pochi immigrati dell’area Porto non avrebbero alcun bisogno di recarsi sino ai giardinetti pubblici di via Stabilini o delle Poste, quando ne esiste uno più vicino alla propria abitazione in via Roma. Io stesso – ha proseguito Polano – passo personalmente davanti al parco vicino alla “casetta dell’acqua”, più volte al giorno: qualche volta capita di vedere due o tre ragazzi seduti su una panchina, ma nulla di allarmante come quanto accaduto la settimana scorsa, quando effettivamente le forze dell’ordine sono intervenute su segnalazione di un abitante di via Stabilini per verificare le attività di cinque o sei immigrati sotto l’effetto di alcool”. Identificati, i giovanotti sono risultati essere tutti residenti a Valmadrera: “Nessuno dei nostri richiedenti asilo, insomma, sarebbe “fuori controllo”. Non verificare le fonti ed ingigantire le notizie è oltremodo dannoso per la collettività: sarebbe meglio che Corti portasse le segnalazioni raccolte direttamente in Comune, al fine di poter dare una risposta concreta ai cittadini”.

Per quanto riguarda infine l’incontro con i responsabili delle cooperative sociali “Itaca” e “La Croce del Sud”, Polano si è detto disponibile al confronto: “Lo avrei organizzato a prescindere dalla richiesta del consigliere Corti per fare il punto della situazione, anche se né in via Roma né in via Moroni (sedi degli appartamenti dove i richiedenti asilo risiedono attualmente, ndr.) ci sono stati problemi di vicinato”.
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M.C.
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