Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie. Accetta
  • Sei il visitatore n° 54.207.010
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Martedì 07 agosto 2018 alle 19:23

Galbiate: 56mila euro dalla Regione per il progetto Archeologia Inclusiva del Parco Monte Barro

Si è classificato al quinto posto – tra le 21 richieste risultate finanziabili nell’ambito del Bando 2018 per la promozione di interventi di valorizzazione di aree archeologiche, siti iscritti o candidati alla lista UNESCO e itinerari culturali – il progetto "Archeologia inclusiva" promosso dal Parco Monte Barro. Con un punteggio assegnato di 70,5 punti su 100, l’iniziativa dell’Ente Parco galbiatese si è così aggiudicata un finanziamento regionale di 56.000 euro su un costo totale di 96.000 euro, il tutto finalizzato alla realizzazione di un sentiero escursionistico di accesso al Grande Edificio, all’interno dell’area archeologica dei Piani di Barra, caratterizzato da migliorate prestazioni di accessibilità sia ad utenti con ridotta capacità motoria che sensoriale.

“La maggior parte del costo previsto sarà per il percorso disabili” ha commentato il Presidente Federico Bonifacio ritenendosi soddisfatto dell’esito del bando, il quale tra l’altro prevedeva premialità per i progetti di miglioramento dell’accessibilità ai beni (fisica, sensoriale e cognitiva), eliminazione delle barriere di accesso agli spazi e alle risorse culturali, nonché promozione dell’accessibilità in autonomia delle persone con problemi. “Allo stesso tempo di notevole importanza sarà anche l'effettuazione di una quarta campagna di scavo a Monte Castelletto dove, al termine della terza campagna nel 2015, sono stati trovati manufatti successivamente datati VIII secolo e una serie buche di palo di periodo ancora antecedente” ha proseguito. “Già sappiamo che quella fortificazione bassomedievale è stata in funzione tra la metà del 1200 e la seconda metà del 1400, ma anche che sotto ci sono manufatti che evidenziano un utilizzo del sito in epoca longobarda. Chissà ora cosa scopriremo ancora indagando i manufatti di epoca longobarda e le buche di palo. Sarà ancora una volta una bella avventura per conoscere la storia del nostro territorio”.

Il presidente Federico Bonifacio mostra quanto emerso dalla campagna di scavi durante un tour guidato (foto del 2016)

Nello specifico, il nuovo percorso di “Archeologia inclusiva” sarà fortemente integrato con l’ambiente naturale che attraversa, alternando materiali che garantiscano la compattezza del fondo, la larghezza necessaria dei percorsi, l’assenza di ostacoli, minime pendenze e presenza di aree di sosta. Sarà altresì prevista la realizzazione di un sentiero ad accessibilità migliorata con limitati movimenti di terra, tratti con fondo in calcestre stabilizzato e altri brevi con passerelle in legno per superare avvallamenti o punti eccessivamente sconnessi. In programma, infine, anche l’istallazione di staccionate in legno di protezione e di ausili per utenti ciechi o ipovedenti come mappe e segnaletica tattili, beacon per la ricezione di contenuti audio sui propri devices mobili, nonché l’acquisto di una carrozzella da fuoristrada, tipo Joëlette, per consentire la visita anche ad utenti non autosufficienti accompagnati su altri percorsi, come ad esempio quello archeologico di Monte Castelletto.
F.A.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco