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Scritto Mercoledì 08 agosto 2018 alle 08:53

Le piccole imprese lecchesi hanno lavorato 217 giorni solo per pagare le tasse, il 4 agosto è stato il tax free day

Le piccole imprese lecchesi hanno lavorato fino al 4 agosto soltanto per riuscire a pagare le tasse: da meno di una settimana, dunque, hanno virtualmente iniziato veramente a guadagnare.
La proiezione è stata elaborata da “Comune che vai, fisco che trovi”, il Rapporto 2018 dell’Osservatorio CNA, giunto alla quinta edizione, che analizza il peso del fisco sul reddito delle piccole imprese in 137 comuni del nostro Paese, tra i quali tutti i capoluoghi di provincia. L’Osservatorio calcola il Total tax rate (Ttr), vale a dire l’ammontare di tutte le imposte e di tutti i contributi sociali obbligatori che gravano sulle aziende espresso in percentuale sui redditi. Individua, inoltre, il Tax free day (Tfd), cioè il giorno della liberazione dalle tasse, la data fino alla quale l’imprenditore deve lavorare per l’ingombrante “socio” pubblico.
Per i lecchesi (lo studio prende come campione realtà con un reddito d'impresa pari a 50.000 euro), il giorno in cui si è iniziato a "mettere da parte" i soldi è stato sabato 4 agosto 2018. Giusto in tempo per aprire di nuovo il portafoglio e godersi qualche giorno di vacanza...
Gli incassi dei primi 7 mesi dell'anno sono serviti a coprire le spese del fisco: a Lecco servono 217 giorni per pagare tutti i tributi previsti. La nostra città di posiziona così 44esima nella classifica elaborata dal CNA, con un "Total tax rate" pari al 59,5%.

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Per ogni territorio, considerando le diverse tassazioni locali, la data dell'addio alle tasse è differente.
Per i cugini comaschi e i vicini monzesi va anche peggio: il "tax free day" cadrà oggi, 8 agosto 2018.
La media italiana vede la data dell'11 agosto.
Quella descritta dall'Osservatorio è un'Italia dove non c'è una sola pressione fiscale, ma tante e differenziate da città a città.
Reggio Calabria rimane il capoluogo che maggiormente tartassa le piccole imprese con un Ttr del 73,4% (+0,2% rispetto all’anno scorso). Alle spalle della “maglia nera” si conferma Bologna (72,2%), seguita da Roma e Firenze (69,5%), Catania (69%), Bari (68,5%), Napoli (68,2%), Cremona e Salerno (67,3%), Foggia (66,8%). Ne deriva che la liberazione fiscale scatterà il 24 settembre per Reggio Calabria, il 20 settembre per Bologna, il 10 settembre per Roma e Firenze, l’8 settembre per Catania, il 6 settembre per Bari, il 5 settembre per Napoli, il 2 settembre per Cremona, il primo settembre per Salerno, il 31 agosto per Foggia.
Agli antipodi si piazza Gorizia, dove il Ttr incide soltanto per il 53,8%. Nell’ordine seguono Udine (54,5%), Imola (54,9%), Cuneo, Trento e Belluno (55%), Sondrio (55,3%), Carbonia (55,8%), Arezzo (56,1%) e Mantova (56,2%). Di conseguenza la liberazione fiscale è scattata il 14 luglio per Gorizia, il 17 luglio per Udine, il 18 luglio per Imola, posdomani 19 luglio per Cuneo, Trento e Belluno, il 20 luglio per Sondrio, il 22 luglio per Carbonia, il 23 luglio per Arezzo e Mantova.
Questa densa lista di numeri ha una rappresentazione plastica nel reddito disponibile medio mensile nei Comuni che si pongono ai margini della classifica. Rispetto al valore di circa 1600 euro netti mensili, mediamente percepiti dall’imprenditore tipo dell’Osservatorio, a Gorizia la somma schizza intorno a 1900 euro, a Reggio Calabria precipita a poco più di 1100. Un abisso di quasi 800 euro, pari a 19,6 punti di Ttr e a 72 giorni di Tfd. La graduatoria per reddito mensile disponibile è aperta da Gorizia, con 1927 euro. Dietro il capoluogo isontino a completare la top ten si piazzano Udine (1895 euro), Imola (1880 euro), Cuneo (1876 euro), Trento (1875 euro), Belluno (1873 euro), Sondrio (1864 euro), Carbonia (1843 euro), Arezzo (1828 euro) e Mantova (1825). All’opposto la top ten dei meno fortunati scende da Foggia (1382 euro) a Salerno (1364 euro) e quindi via via scivola attraverso Cremona (1363 euro), Napoli (1323 euro), Bari (1310 euro), Catania (1292 euro), Firenze e Roma (1271 euro), Bologna (1157) per arrivare a Reggio Calabria, con 1109 euro.
P.V.
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