Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie. Accetta
  • Sei il visitatore n° 54.202.209
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Mercoledì 08 agosto 2018 alle 16:24

In viaggio a tempo indeterminato/36: ritorno a Bangkok

Bangkok è la città per eccellenza del Sud Est Asiatico.
Quella più famosa.
Quella con i voli più economici.
Quella più turistica.
Quella moderna e futuristica.
Quella ricca di tradizione e cultura.
Quella del tormentone Roma-Bangkok che ha segnato, non per forza in modo positivo, un'estate di qualche anno fa. Insomma, Bangkok è un punto di riferimento per chi viaggia in questa parte del mondo. E per noi è stato lo stesso, tanto che ci siamo stati ben due volte nella nostra breve vita da viaggiatori.

CLICCA SULL'IMMAGINE PER IL VIDEO
   

Il primo incontro con Bangkok è stato 4 anni fa. Era il primo viaggio zaino in spalla in Asia ed eravamo spaventati da tutto: dal ghiaccio nelle bibite, dal caldo umido, dagli insetti ovunque (che poi in realtà non c'erano), dal cibo di strada, dalla gente che ti approccia per parlarti. Nonostante questo, Bangkok ci era piaciuta moltissimo e aveva contribuito a farci amare la Thailandia. Poi ci siamo tornati a Bangkok, perchè ci sembrava di esserci persi qualcosa la prima volta.
Con una nuovo bagaglio sulle spalle, non solo oggettivamente perchè abbiamo cambiato zaino, ma anche moralmente perchè adesso l'Asia ci sembra un po' una seconda casa. E così abbiamo scoperto una Bangkok completamente diversa che ci ha sorpreso e a tratti sconvolto. Non tanto per i templi meravigliosi che avevamo già apprezzato al primo incontro o al delizioso e variegato cibo di China Town, quanto per alcune curiosità che ci eravamo lasciati sfuggire.

Ma una tra tutte ci ha più sconvolto e scioccato: il o la Muay Thai. Si tratta della tradizionale lotta thailandese. Non siamo amanti della gente che si picchia e uno di noi quasi sviene alla vista del sangue...
Ma quando ci ricapitava di poter assistere gratis a quella che molti definiscono un'arte storica? E così, un po' incoscienti e impreparati siamo andati all'arena dove la TV thailandese registra lo show della domenica pomeriggio.
All'inizio eravamo davvero esaltati! Luci, musica e tantissimi thailandesi che si agitavano e incitavano il loro lottatore.
Si inizia con un "tum-tu-tu-tum" che sembra quasi la base di una canzone reggaeton.
I due giovanissimi lottatori sul ring si muovono a destra e sinistra quasi in una danza, si scrutano e tentano di tirarsi qualche pugno.
"Tin" suona la campanella e a quanto pare uno dei due ha vinto il primo match (o come si chiama) e noi non abbiamo neanche capito le regole.

Poi inizia il bello, o meglio il brutto. I due fanno sul serio... calci, pugni, gomitate in ogni parte del corpo (ogni parte!!) e sono continuamente a terra o abbracciarti a darsele di santa ragione. E inizia anche a scorrere il sangue, parecchio sangue. Noi restiamo immobili, in mezzo a quel caos di gente che applaude, urla e incita. Rabbrividiamo davanti a quello che non ci sembra proprio uno spettacolo divertente. Lo so, è una lotta e dovevamo aspettarcelo. Ma non eravamo preparati e così siamo usciti dall'arena, sgomitado per farci spazio tra i tifosi euforici.
Per fortuna fuori dallo stadio c'erano delle sorridenti signore che spadellavano dell'ottimo pad thai (tipico piatto di noodles thailandesi). Con quello nello stomaco e dell'ottimo tè dolce thailandese ci è tornato il sorriso!

Se volete continuare a seguirci ogni giorno ci trovate sulla pagina Facebook oppure ogni settimana su LeccoOnline.  
Articoli correlati:
16.12.2017 - IN VIAGGIO A TEMPO INDETERMINATO
Angela e Paolo
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco