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Scritto Domenica 12 agosto 2018 alle 10:05

Legge dignità e non solo: sinistra, se ci sei, batti un colpo!

Contratti a termine fino a 24 mesi (finora 36)
Proroghe da 5 a 4
Torna causale oltre 12 mesi + 0,5 costo (per ogni proroga)
Bonus al 2020 per tempo indeterminato
Voucher : turismo e agricoltura max. 10 giorni
Sconti colf badanti under 35 (per assunzioni)
Licenziamenti illegittimi Risarcimento fino a 36 mensilità (finora 24)

Questa la tabella illustrata del TG3 Notte ( notoriamente poco “sensibile” alle ragioni del nuovo governo) in occasione della conversione definitiva in legge del cosiddetto “Decreto dignità” , con la conduttrice che verbalmente e sommariamente aggiungeva altri elementi dello stesso :

Norme per disincentivare la delocalizzazione
Norme per frenare l'uso di slot machines e gratta e vinci

E su questi, pur graduali, oggettivi elementi di lotta alla precarizzazione e all'economia  speculativa  s'immaginerebbe dovrebbe alzarsi se non un coro di consensi a “sinistra” almeno un'apertura condizionata di credito.
Invece la gran parte della dirigenza di quel mondo, compresi i sindacati confederali ( un po' meno nella base - di cui continuo non senza fatica a far parte - più attenta ai tentativi reali di cambiamento ) sembra privilegiare le critiche anche aspre. E se, come spesso succede, tutto ciò fosse prodotto solo da strumentali manipolazioni di gran parte dei media, specie televisivi, si dovrebbe avere la controprova da richieste di rettifica o puntualizzazione da parte dei soggetti interessati.
Ma se ciò non avviene come si fa, allora, a non vedere in questa legge un primo e reale sforzo di ripristino di un po' d'eticità ed equità non solo nel martoriato mondo del lavoro ma anche in quello del business cinico e speculativo ?
E come si fa a non capire che la buona e responsabile imprenditoria non ha nulla da temere, anzi dovrebbe essere lieta che si censurano così comportamenti e prassi che squalificano il loro prezioso operato anche sociale.
Mi riferisco soprattutto alle piccole e piccolissime imprese dove il fattore umano e professionale si intrecciano come collante tra operatori.
E come non riconoscere l'azione reale volta a scoraggiare comportamenti cinici e predatori, non solo di multinazionali, di cui il nostro Paese non ha certo bisogno e così  pure quella di soverchianti forze, compresa la “grande ipocrisia statale”, che approfitta della disperazione della persone in difficoltà, mai purtroppo così diffusa, addirittura pubblicizzando il gioco d'azzardo e simili.
Non sono mai stato un uomo dalle “appartenenze” politiche, ne tanto meno partitiche, aprioristiche ma  a un occhio scevro da pregiudizi questi, pur con inevitabili smagliature, non possono non essere considerati come un iniziale e coraggioso tentativo di cambio di direzione e di “logica” dal cosiddetto “pensiero unico”, quello che fa delle “regole”  e degli espedienti che il mercato assicura (assolutizzando comunque il profitto sopra ogni cosa) un vero e proprio feticcio.
Proprio per questo come si è potuto sbeffeggiare questo decreto – come ha fatto il PD ( Partito Demolitore della sinistra !) - definendolo a priori “decreto disoccupazione” ? Una vera e propria manovra mediatica di strumentale rovesciamento del buon senso etico fornendo e cavalcando gli egoismi e gli alibi più retrivi, la nuova frontiera della “modernità” e della “concretezza” a cui andrebbe  sacrificata anche la dignità, appunto.
Ma a tutta le altre componenti di sinistra, almeno ad alcune più credibili che conosco e che apprezzo, chiederei sul fronte sociale ed economico di giudicare con oggettività le politiche riequilibratrici o meno di questo governo ben sapendo di quel “muro di gomma” congiunto di interessi consolidati e ramificati che si para di fronte a qualsiasi forza di reale cambiamento.
Non vorrei che per contrastare giustamente alcuni istinti leghisti (ma di loro non tutto è da buttare anche se sono  all'opposto del mio “sentire”) si desse addosso, invece che darle una mano, alla componente 5 Stelle indebolendone l'azione  non solo socio-economica ma anche “culturale” sottesa.
Sarebbe un ulteriore autogol proprio sul piano della giustizia sociale e della lotta alle disuguaglianze , pur necessariamente graduale ma effettiva, che ci dovrebbe sempre contraddistinguere.
Incalziamo invece tutti ad un sempre maggior grado di coerenza nel portare avanti con decisione in Europa la lotta agli squilibri strutturali alla base delle migrazioni ma anche di quelle inique regole europee che contraddicono, dietro una parvenza legalista, le giuste istanze dei suoi fondatori.
Quindi rafforziamoli "da sinistra" quando cercano - con inevitabili smagliature -  di invertire la linea del "pensiero unico neoliberista" con i suoi dogmi e frutti malefici di precarietà e quant'altro.
L'effettiva lotta agli squilibri ed alle disuguaglianze  è e rimane, spero non solo per me, comunque il l'indicatore centrale su cui valutare l'operato di chiunque. E quindi è doveroso seguirne l'evoluzione pratica anche in questo governo : una Flat tax a vantaggio dei più ricchi sarebbe una palese ipocrisia anche dal punto di vista economico oltre che etico, mentre il “Reddito di cittadinanza” inscindibilmente connesso a scelte reali per favorire il Lavoro, andrebbe ulteriormente nella giusta direzione riequilibratice.   

Un ultimo esempio paradigmatico di tentativo di cambio di “logica”, lo cito essendo da tempo tra i componenti del Comitato Lecchese Acqua Pubblica e Beni Comuni, è rappresentato, per chi non lo sapesse, dalla presentazione, a forte componente parlamentare 5 stelle, di una proposta di legge che dia effettiva attuazione all'esito referendario del 2011, sin qui disatteso, ed il personale impegno in tal senso del presidente della Camera Fico.

Contribuiamo quindi , vigilando sulle incoerenze ed i gattopardismi di tutti, nessuno escluso, ma non rischiamo di buttar via il bambino con l'acqua sporca  ...

Germano Bosisio
Germano Bosisio
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