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Scritto Mercoledì 12 settembre 2018 alle 17:50

Quelle promesse che non diventano mai impegni... (ma solo campagna elettorale)

Caro Direttore,
Più d’uno potrebbe pensare che io, in particolare, ce l’abbia con Corrado Valsecchi di Appello per Lecco, l’Assessore a quasi tutto già autocandidatosi futuro sindaco, manco fosse un Borgia.
Non è vero niente. Un po’, a guardare, come quello che dice lui.
La riprova? Un elenco infinito di annunci, in pompa magna, detti, ridetti, modificati, ridetti come se nulla fosse, che poi si schiantano, ogni volta - ogni volta - con la realtà. E’ notizia di oggi, l’ennesimo carro davanti ai buoi che si è schiantato contro il muro della verità. Villa Ponchielli.
Oggi, con la presentazione del DUP ai cittadini  da parte del Sindaco Brivio leggiamo che il Progetto di una scuola di alta cucina e del recupero complessivo di Villa Ponchielli, annunciato come di fatto già finanziato, pura formalità, con annunci, dichiarazioni e passerelle, sta trovando difficoltà, là dove le parole si devono trasformare in concretezza.
E l’elenco non finisce qui, purtroppo.
E’ da anni che è solo una quantità di annunci.
Cinema Lariano, Giardino di Palazzo Belgiojoso, Piazza Affari, Teatro della Società, Comballi sul lago, Multisala, giochi inclusivi nel parchi pubblici. PalaLecco, Lui non in Giunta, lui non alleato di Venturini..ect ect.
La riapertura del Cinema Lariano, con promesse date e dichiarazioni da passerella quando il Bando per i fondi del Ministero non c’è e non si sa nemmeno quando verrà pubblicato.
Il Teatro della Società con un ripetersi e cambio di date sempre diverse e dopo un anno ancora non c’è un cronoprogramma. Piazza Affari annunciata come lo spazio per Circo, saltimbanchi, opere liriche e invece è solo un piccolo parcheggio.
Il parco di Palazzo Belgiosjoo idem, rinviata di mese in mese la riapertura, alla fine aperto e non ancora completato, con fontane guaste, giochi in divenire che uno pensa ai vandali ed invece è Valsecchi.
Per non parlare degli altri parchi.
E potremmo continuare...
Vorrei tantissimo, con tutto il cuore mi creda Direttore, che questi infiniti annunci siano davvero impegni e non solo promesse, vorrei davvero che si realizzassero, a prescindere da chi roboantemente li fa, sarebbe bellissimo e utile per la città. La nostra città. Invece tutti questi egoistici annunci  fan male, allontanano dalla politica, ci fan cadere braccia e gonadi, fan perdere l’entusiasmo della partecipazione.  Ed è un danno, a mio parere, decisamente più grande e più profondo, in termini di Comunità, che la stessa mancata realizzazione delle opere perennemente annunciate.
E allora come cittadino e mi permetto, come giornalisti, non è ora di chiedersi, se dobbiamo ancora prestarci al gioco di questa sua insaziabile e infinita presa in giro da campagna elettorale?
Paolo Trezzi
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