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Scritto Giovedì 13 settembre 2018 alle 09:56

Teleriscaldamento: mozione urgente in Regione del M5S per bloccare l'iter

Dopo lo scontro politico in Commissione bilancio dello scorso martedì sera durante la quale è stata discussa una convenzione che costituisce un ulteriore passo in avanti nella direzione della costruzione del teleriscaldamento, la questione arriva in Regione. Già a Palazzo Bovara il pentastellato Massimo Riva aveva sostenuto che da un lato tutte le richieste di approfondimento, di indagine e di ricerca di scenari alternativi sono rimasti lettera morta e dall’altro non c’è mai stata la volontà politica dei Dem di opporsi alla prescrizione contenuta nell’Aia. La scelta di chiedere di raddoppiare la capacità di incenerimento del forno, avevo sostenuto Riva, ha portato alla prescrizione del teleriscaldamento e non c’è stata la volontà di fare marcia indietro. Di tutt’altro avviso il sindaco Virginio Brivio che aveva replicato che se la Regione avesse voluto mettere mano alla prescrizione contenuta nell’Aia avrebbe trovato degli interlocutori nei sindaci del territorio, ma dal Pirellone non erano mai venuti segnali in tal senso. Così ieri mattina il M5S Lombardia ha depositato una mozione urgente sull’inceneritore di Silea a firma dei consiglieri Raffaele Erba e Massimo De Rosa, che chiede di fermare l’iter della realizzazione della rete di teleriscaldamento legata all’impianto di incenerimento rifiuti di Valmadrera fino a quando non verrà attivato un tavolo tecnico che dovrebbe valutare gli esiti dell’indagine epidemiologica e avviare una ricognizione degli impianti di riscaldamento domestico che verrebbero sostituiti dalla nuova rete; oltre a valutare la stima delle emissioni delle caldaie esistenti che verrebbero sostituite e quelle dell’impianto di incenerimento, e a condurre un’analisi delle aree territoriali di ricaduta degli inquinanti presenti nelle emissioni dell’inceneritore. L’urgenza della mozione sarebbe rafforzata dal fatto che l’assessore regionale Cattaneo, in visita all’impianto lo scorso 9 settembre, ha dichiarato: “Ho avuto un’impressione estremamente positiva sotto l’aspetto tecnologico degli impianti. Per completare questo sistema davvero virtuoso manca solo il teleriscaldamento: Regione Lombardia lo ha previsto nell’Aia e mi auguro che, anche con il consenso del territorio, quei 25 Megawatt di calore che vengono dispersi in atmosfera possano essere utilizzati per riscaldare a costi contenuti case ed edifici pubblici”. “Temiamo un’accelerazione nella realizzazione del teleriscaldamento, senza valutazioni costi-benefici, che terrebbe in vita l’impianto per altri decenni - spiegano Raffaele Erba e Massimo De Rosa -. Recenti studi hanno evidenziato la nocività degli impianti di incenerimento e la linea del Governo e del ministro Costa in merito allo smaltimento dei rifiuti è orientata ad un nuovo percorso che punti su differenziata e riciclo piuttosto che sulla combustione. Bisogna anche ricordare che Regione Lombardia aveva approvato la proposta di decommissioning del proprio parco inceneritori e realizzare il teleriscaldamento va nella direzione totalmente opposta”.
M.V.
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