Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 55.721.660
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Venerdì 14 settembre 2018 alle 13:31

Lecco, servizi bibliotecari: nessuna revoca alla cooperativa, la Sinistra attacca Simona Piazza

Accusa netta quella lanciata questa mattina dal gruppo consiliare Con sinistra cambia Lecco all'Amministrazione comunale. A essere nel mirino del consigliere Alberto Anghileri è l'assessore alla Cultura Simona Piazza: la questione è quella dell'affidamento della gestione dei servizi bibliotecari per la Biblioteca civica di Lecco e il Sistema bibliotecario del territorio lecchese fino a maggio 2021 alla cooperativa "L'Indice" di Robbiate, che aveva vinto il bando arrivando ultima nella valutazione dell'offerta tecnica ma stravincendo sui concorrenti con l'offerta economica, proponendo 2,70 euro in meno all'ora rispetto alla base d'asta. In occasione del Consiglio comunale del 23 luglio la delegata alla Cultura aveva comunicato che con determina dirigenziale, documento non ancora pubblicato sull'albo all'epoca dei fatti, era stato revocato l'appalto alla cooperativa "L'Indice": "Sono stati fatti accertamenti ed è stato verificato che i contratti di lavoro previsti dalla gara non sono stati attuati - aveva spiegato Piazza - Nel bando avevamo richiesto che ai dipendenti venisse offerto il contratto di 3° livello delle cooperative multiservizi o uno superiore, ma questo criterio non è stato rispettato, così l'Amministrazione ha deciso di revocare servizio che verrà attribuito alla seconda cooperativa classificata alla gara la ‘Socio-culturale' di Venezia", la quale avrebbe preso servizio a fine agosto.

Alberto Anghileri

Quello che è successo - per come raccontato da Anghileri - invece è che "L'indice" non ha ma smesso un giorno di occuparsi della biblioteca Pozzoli e che qualche giorno fa con una e-mail avrebbe avvisato i propri dipendenti che "la revoca era stata revocata". In realtà, come dimostra la comunicazione del dirigente dell'Area 4 Massimo Gatti, rivolta ad Anghileri in risposta alla sua richiesta di accesso agli atti avanzata dalla Sinistra, non c'è mai stata una determina dirigenziale, ma solo due lettere inviate alla cooperativa datate rispettivamente 20 luglio e 16 agosto con le quali si è chiesto al datore di lavoro di procedere ad una verifica dei contratti dei propri dipendenti.

La risposta del dirigente alla richiesta di accesso agli atti

La situazione infatti è delicata: L'indice ha applicato il livello B del contratto delle cooperative sociali, un livello inferiore a quello previsto dal capitolato che prevede: "operaio qualificato, autista con patente B, aiuto cuoco, addetto all'infanzia con funzioni non educative, addetto all'assistenza di base o altrimenti definito, non formato", quando il bando indicava che il personale necessario per svolgere le mansioni di "bibliotecari e/o assistente di biblioteca", dovesse avere titoli culturali e professionali elevati: laurea triennale o magistrale, almeno un anno di esperienza in una biblioteca, o in alternativa diploma di maturità quinquennale e almeno tre anni di esperienza, obbligatorietà della conoscenza di programmi software.
Come se non bastasse, visto che questo livello contrattuale prevede minimi tabellari più bassi, per escludere problemi la cooperativa ha concesso ai dipendenti un super minimo assorbibile pari alla differenza salariale di 80 euro al mese, formalmente non c'è perdita di salario ma al prossimo rinnovo contrattuale a fine anno questi lavoratori non percepiranno più nessun aumento.
"Questo inquadramento contrattuale non potrà nemmeno essere utilizzato per fare curriculum, perché da nessuna parte figurerà la loro vera professionalità ed esperienza lavorativa - spiega Alberto Anghileri -. Inoltre il Comune continua ad affidare servizi a chi fa l'offerta più bassa: com'è possibile che in biblioteca i dipendenti della cooperativa lavorino gomito a gomito con persone - i dipendenti comunali - che guadagnano il 30 per cento in più pur svolgendo le stesse mansioni?"
Articoli correlati:
24.07.2018 - Lecco, servizi bibliotecari: il PD soddisfatto della revoca. La dignità dei lavoratori condizione primaria
24.07.2018 - Lecco: contratti inadeguati, revocato il servizio alla 'coop' vincitrice del bando per la biblioteca
05.06.2018 - Lecco: i servizi bibliotecari affidati ad una cooperativa di Robbiate, ''novità in arrivo"
M.V.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco