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Scritto Giovedì 20 settembre 2018 alle 18:04

Lecco: se rimpasto in Giunta ci sarà non avremo un cambio tra aquile e poiane. Ma almeno si evitino e merli

Marco Calvetti
l rimpasto della giunta Brivio esercita su di me la stessa attrazione di un cespuglio di ortiche. Non me ne frega nulla anche perchè è in ballo da quasi un anno e l'unico giudizio che se ne può trarre è che si è trasformato nella cifra di questa amministrazione bradipa. E' da Natale scorso che si vocifera di mutamenti all'interno dell'esecutivo, di assessori che vanno e che vengono, invece a settembre 2018 la squadra del sindaco è plasticamente immobile al suo posto.
Come cittadino invece sarei anche interessato a quelle modifiche e migliorie di carattere organizzativo, in nome dell'efficienza che proprio Virginio aveva indicato come premessa necessaria per procedere al rinnovamento dei ranghi e per “cambiar verso” all'attività comunale, come avrebbe detto in tempi ormai lontani il suo leader Matteo Renzi.
E se il primario s'accorge che nel suo reparto le cose non funzionano non può aspettare il morto per decidere di cambiare gli anelli deboli della sua catena.

Sono solidale con qualche mio collega che da settimane si cimenta in una sorta di lotteria sui nomi dei trombati e su quelli dei promossi e fatica a centrare un ambo sulla ruota comunale.
La verità è che il primo cittadino ha trovato per strada molteplici ostacoli. La prima insidia è, per così dire, di natura interna perchè il Pd, partito di maggioranza relativa della coalizione, nonostante l'inesorabile deriva, mantiene in vita correnti e personalismi e le trattative rischiano di trasformarsi in un esercizio per farmacisti o peggio in un regolamento dei conti.
L'altro impiccio è che non è semplice trovare figure competenti e disponibili per un'avventura che durerà ormai poco più di un anno.
Coi tempi che corrono se uno ha una professione solida di sicuro non l'accantona per un valzer in Comune.
Ormai siamo agli sgoccioli e preparati alla montagna che partorisce il criceto, con annessa la ruota per gettare un po' di fumo negli occhi. Di sicuro azzardiamo che non assisteremo a un cambio tra aquile e poiane, o viceversa, ma ci auguriamo almeno che non sia la stagione dei merli, appollaiati sui trespoli assessorili a fischiettare la solita musica.
Marco Calvetti
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